Tutti i personaggi e gli obiettivi per il 2019, dalla A di Abate alla Z di Zapata, sognando Supercoppa e Champions
Alberto Cerruti
A come Abate, che da buon ex capitano è pronto a dare nuovi esempi di serietà, prima in panchina e poi in campo adattandosi come centrale.
B come Bonaventura, il primo acquisto sicuro per la prossima stagione, perché la sua fantasia è indispensabile.
C come Conti, l’altro grande acquisto che ha già respirato il profumo del campionato, in attesa di diventare titolare.
D come Donnarumma, finalmente al di sopra di ogni discussione, perché è lui il numero uno del futuro.
E come Elliott, il fondo che ha salvato il Milan e lo vuole rilanciare, preferendo il silenzio ai facili proclami.
F come Fabregas, uno dei sogni del mercato di gennaio per migliorare la qualità del centrocampo.
G come Gattuso, eternamente discusso dai tifosi, eppure capace di resistere a tutte le bufere mediatiche, garanzia di serietà.
H come Higuain, il grande colpo dell’estate, diventato grande flop d’autunno, prima del gol liberatore contro la Spal. Da confermare a occhi chiusi.
I COME Italia, nel senso di coppa e Supercoppa, i primi impegni del 2019, il 12 contro la Sampdoria, e soprattutto il 16 contro la Juventus, a Gedda.
L come Leonardo, il dirigente scelto da Elliott per ricostruire la squadra. Una pedina chiave per il futuro rossonero.
M come Maldini, che anche in questo alfabeto segue come un’ombra Leonardo, per offrire il suo carisma e la sua esperienza a Milanello e dintorni.
N COME Napoli, il primo avversario del 2019 a San Siro, che dovrà festeggerà Ancelotti, senza offendere Koulibaly.
O Olympiacos, l’ultimo ricordo europeo, che però non va cancellato perché deve servire per il futuro.
P come Paquetà, il primo grande acquisto per il 2019, il trequartista brasiliano che tutti paragonano a Kakà.
Q come quarto posto, l’obiettivo minimo da raggiungere per tornare a sognare quello massimo, con un Milan da Champions.
R come Romagnoli, capitano del Milan di oggi e di domani, lui sì degno della fascia perché non tradirà come Bonucci.
S come Suso, l’ultima eredità di Galliani, punto fermo del Milan che verrà, purtroppo assente nella Supercoppa contro la Juventus.
T come Tsadjout, ultimo panchinaro del 2018 contro la Spal, attaccante italiano di 19 anni della Primavera, promessa per il futuro.
U come ultimi minuti, quelli che hanno regalato, ma anche tolto, punti importanti al Milan. Nella speranza che nel 2019 i tifosi non debbano più soffrire nel finale.
V come vittorie, indispensabili per risalire in classifica, scavalcando chi è davanti e staccando chi è dietro.
Z come Zapata, altro esempio di professionalità come Abate, quello che serve al nuovo Milan, dalla A dalla Z,per tornare grande.
Con tantissimi auguri di un buon 2019 a tutti i lettori di Milan news!!!


