L'arma finale per rilanciare un Milan intorpidito: Gattuso pensa di riproporre la coppia affamata
Piatek e Cutrone possono essere riproposti insieme nonostante l'infortunio di Paquetà. Questa l'ultima tentazione di Gattuso, soddisfatto dell'apporto dei due rossoneri nel match interno contro l'Udinese, una gara che il Milan stava conducendo in porto proprio grazie ad una combinazione tra il classe '98 e il pistolero polacco. Probabilmente quindi li rivedremo insieme, magari anche contro la Juventus: una sfida impari dove i rossoneri, più che attendere per novanta minuti (e quasi sicuramente soccombere), dovranno provare a giocarsi le proprie chances per rompere una tradizione negativa che va avanti dal 2011.
COME SCHIERARSI - Partiamo dal presupposto che l'intesa tra i due attaccanti è migliorabile. Non siamo di fronte a due giocatori perfettamente assimilabili l'uno con l'altro, ma la voglia e la fame di entrambi può coprire distanze ritenute incolmabili. La vera problematica, dopo l'infortunio del brasiliano ex Flamengo, sarà servire la neonata coppia d'attacco. L'unico che potrebbe svolgere il ruolo interpretato da Paquetà per mezz'ora è Calhanoglu, ma il turco ha già mostrato difficoltà a districarsi nel traffico intenso, soprattutto se raddoppiato o triplicato da giocatori più fisici. La soluzione più congrua sarebbe il 4-4-2, con l'ex Bayer Leverkusen da un lato e Suso dall'altro, mentre al centro del campo agirebbe il duo Kessie-Bakayoko.
UNA COPPIA SU CUI CONTARE - Dopo la tegola Paquetà diventerà inevitabile operare qualche nuova modifica. L'opzione più logica sarebbe sostituire Paquetà con Calhanoglu e Calhanoglu con Castillejo, ma siamo sicuri che questa soluzione possa risollevare un Milan in mezza caduta libera? Il turco è uno dei giocatori rossoneri più "vivi", ma sta latitando in fase offensiva, mentre Castillejo non sembra ancora pronto per essere un titolare fisso del Milan. Il duo 19-63 potrebbe essere l'arma finale per Gattuso, in una fase dove il Milan si giocherà tutto, affrontando prima la Juventus e poi la Lazio, in uno scontro diretto da non fallire.


