CorSera - Rabbia Milan, lo Stadium resta stregato: l'andamento lento preoccupa, la situazione è critica
Ancora una sconfitta, la terza nelle ultime quattro partite di campionato. Ancora un ko allo Stadium (e sono otto di fila), che rimane stregato per il Milan. Piatek apre le danze, poi ci pensano Dybala, Kean e, soprattutto, l’arbitro Fabbri a rimettere la Juve in carreggiata. Stavolta, il fiasco di Torino brucia. Brucia parecchio.
RABBIA - Come evidenzia l’edizione odierna del Corriere della Sera, il Milan è livido. Leonardo, come a Marassi una settimana fa, si lamenta della direzione arbitrale e bolla il signor Fabbri come “inadeguato”. Il direttore di gara, sullo 0-0, nega un calcio di rigore (netto) ai rossoneri per un evidente fallo di mano di Alex Sandro su cross di Calhanoglu. Chiamato alla VAR da Calvarese, il fischietto si prende una lunga pausa di riflessione prima di lasciar perdere. Altro giro, altra protesta legittima: nel finale burrascoso, Mandzukic scalcia Romagnoli in piena area di rigore, ma nessuno interviene.
SITUAZIONE CRITICA - Oggi il Milan potrebbe essere scavalcato o raggiunto dall’Atalanta, impegnata a San Siro contro l’Inter. L’andamento lento preoccupa, la Champions ora è a rischio. Sabato prossimo sfida verità contro la Lazio, che vincendo con il Sassuolo potrebbe arrivare a -1 con una partita da recuperare. Anche la Roma si è avvicinata. La situazione è critica.


