Gattuso-Bakayoko, il Milan prima di tutto: uniti per la Champions. A fine mese il futuro
Il chiarimento, alla presenza di Leonardo e Maldini è stato fatto, adesso Gattuso e Bakayoko metteranno da parte tutto e si concentreranno, insieme, sull’obiettivo finale che è quello di fare 9 punti nelle prossime tre partite, per provare a riprendersi quel quarto posto che, insieme, avevano contribuito a far diventare la casa abituale del Milan nel corso degli ultimi quattro mesi. Di parole, tra lunedì sera e questa mattina, se ne sono dette tante, anche troppe. I due protagonisti, dopo essersi mandati a quel paese in maniera reciproca, hanno appianato le loro posizioni e stante la squalifica di Paquetà (arrivata in maniera del tutto evitabile), l’infortunio di Biglia e le condizioni non perfette di Calhanoglu, tornare a coesistere diventa una necessità per il Milan.
TESTA AL LAVORO - Tiémoué non ha mandato giù il trattamento che gli è stato riservato nelle ultime settimane, anche a causa di episodi che lo hanno visto direttamente protagonista, ma dopo il botta e risposta non di stampo oxfordiano, le parti sono arrivate ad un punto d’incontro, con sincerità e senza portare rancore. Il bene del Milan, in questo momento, viene prima di Gattuso e Bakayoko. Il francese, che per lunghi tratti della stagione è stato tra i migliori in campo e un perno fondamentale della squadra, molto probabilmente tornerà titolare contro la Fiorentina, in una tappa sempre complicata per il Milan e dove i rossoneri non vincono da oltre 5 anni. Si lavorerà insieme, anche per far calmare le acque in quel di Londra, dove il Chelsea ha seguito passo dopo passo le querelle che vedono coinvolto un suo giocatore e voci da Londra narrano che i blues non abbiano preso benissimo la gestione globale dell’affaire Bakayoko, chiedendo anche aggiornamenti specifici in merito.
FUTURO A FINE MESE - Se il Milan dovesse arrivare a centrare il quarto posto e la qualificazione in Champions League, i rossoneri potrebbero pensare di esercitare il diritto di riscatto fissato a 35 milioni per il cartellino di Bakayoko. Che a livello tecnico rimane uno dei migliori giocatori della rosa attualmente a disposizione di Gattuso. Se così non dovesse essere, la società prenderà altre decisioni, come detto da Leonardo nella pancia di San Siro dopo la partita. E un riscatto da 35 milioni per un singolo giocatore, probabilmente, peserebbe troppo sul programma di lavoro estivo della dirigenza. E Bakayoko? Anche il giocatore farà le sue riflessioni alla fine della stagione. Farle, avendo riportato il Milan in Champions, potrebbe essere un vanto.


