In difesa del fuoco d'assalto
Matteo Calcagni
Ibrahimovic, Inzaghi, Pato, Robinho e Ronaldinho: un pokerissimo potenzialmente devastante, con innumerevoli soluzioni di interscambio e tanta fantasia. Queste bocche di fuoco, tuttavia, avranno bisogno di una valida copertura che, nelle varie situazioni di gioco, possa permettergli di agire indisturbate tra le fila avversarie. Allegri, oltre all'indiscutibile coppia centrale Nesta-Thiago Silva, sembra aver scelto anche il duo titolare sugli esterni: Luca Antonini, confermatissimo, agirà sulla fascia sinistra, mentre Bonera, centrale adattato con buone doti di chiusura, avrà il compito di trincerare la fascia destra. Le alternative, almeno a livello di centrali, certo non mancano: Papastathopolous (che il tecnico toscano preferisce in mezzo alla difesa), Yepes, lo stesso Bonera e, infine, Oguchi Onyewu, mai schierato nel precampionato, ma ancora facente parte della rosa del Diavolo.
I terzini, a differenza dei centrali, probabilmente, peccano di reali alternative: già detto dell'interscambialità di Sokratis, su cui però Allegri non è convintissimo, restano Zambrotta, Abate, Oddo e l'"epurato", e "sopravvissuto", Marek Jankulovski (separatosi dal "compagno" Kaladze, sbarcato al Genoa). Il jolly, oggi inserito anche nella rosa del Diavolo, può essere rappresentato da Bruno Montelongo: il giovane laterale uruguagio, nonostante sia ancora da scoprire, potrebbe rappresentare una pedina in più per Allegri. L'ex River Plate Montevideo parte da esterno di centrocampo ma, anche in patria, ha ricoperto spesso il ruolo di terzino: nel sito ufficiale del club, esattamente per questo motivo, il giocatore è stato appunto descritto come "polifunzionale". Costruire una solida linea difensiva sarà fondamentale per reggere l'attacco samba e spettacolo costruito dalla dirigenza rossonera: con una valida copertura, il fuoco d'assalto sarà ancora più devastante e letale.


