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Un Milan stellare, in attesa dei rinnovi...

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
giovedì 2 settembre 2010, 17:30Primo Piano
autore Matteo Calcagni
02.09.2010 17:30Primo Piano
Matteo Gribaudi/Image Sport
Matteo Gribaudi/Image Sport

La dirigenza rossonera, nonostante il pessimismo diffuso relativo ad una politica di rafforzamento orientata al risparmio, ha saputo zittire i critici ed entusiasmare i tifosi, riuscendo nell'"impresa" di portare a Milanello due assoluti fuoriclasse: Zlatan Ibrahimovic e Robson de Souza, detto Robinho. Due colpi assoluti che, in maniera quasi unanime, hanno trovato il favore di opinione pubblica ed addetti ai lavori, innalzando il Diavolo come principale antagonista dell'Inter del "triplete". Anche gli stessi giocatori, come confermano le parole di Gattuso alla Repubblica, sono rimasti quasi stupiti da questa improvvisa inversione di tendenza societaria: "Non ci capisco più niente: sembravamo un club che non aveva più soldi nemmeno per la spesa al supermercato e in 5 giorni è cambiato tutto". Un cambiamento assolutamente ben gradito che, in maniera piuttosto scontata, ha fatto esplodere l'entusiasmo, da tempo sopito, dei sostenitori milanisti. Nel mezzo di tutto questo calderone, tuttavia, restano da discutere i rinnovi per la prossima stagione: gran parte dell'architrave rossonero, infatti, ha il contratto in scadenza a giugno 2011 e, considerando il valore indiscutibile dei giocatori in questione, appare complicato l'utilizzo dello "spalmamento", utilizzato negli scorsi mesi per i contratti di Oddo e Zambrotta. I calciatori in scadenza sono sette: Massimo Ambrosini, Filippo Inzaghi, Marek Jankulovski, Alessandro Nesta, Andrea Pirlo, Ronaldinho e Clarence Seedorf.

Il futuro di Jankulovski, rimasto al Milan nonostante le pressioni societarie, pare ormai segnato, con l'addio già fissato a fine stagione. Per quanto riguarda Inzaghi, il quale l'anno venturo sarà prossimo ai 38 anni, non si hanno particolari certezze: la logica farebbe presupporre un ritiro ma, conoscendo la voglia e la costante determinazione di Superippo, non è da escludere che voglia continuare ancora. Il nodo cruciale sono gli altri cinque contratti che, a parte quello di Ambrosini, si pongono tutti sopra il cosidetto salary cap (già "smontato" dopo l'acquisto di Zlatan Ibrahimovic). I cinque giocatori, inoltre, sono al momento titolari della squadra di Allegri e, soprattutto in ottica futura, è difficile che la Società rossonera voglia privarsene: per alcuni di loro ci potrebbe essere una riduzione di ingaggio ma per altri, come l'ancora richiestissimo Andrea Pirlo e la stella Ronaldinho, sembra una soluzione abbastanza complicata. La Società rossonera, dunque, dopo aver acquisito fior fior di campioni, dovrà ragionare bene anche sul futuro degli altri "insostituibili" del Diavolo, evitando addii dolorosi o esborsi insostenibili.

per Milannews.it

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