Veniteci a prendere
Pietro Mazzara
Partita incasinata aveva previsto Massimiliano Allegri e partita incasinata è stata. Il Milan espugna l’Angelo Massimino di Catania con lo stesso risultato con il quale portò via i tre punti nella scorsa stagione ma il successo ottenuto con le firme pesanti di Ibrahimovic e Robinho ha un sapore particolare perché maturato in 10 contro 11 per la discutibile espulsione di van Bommel per mano del fiscalissimo Tagliavento, discutibile la sua gestione dei cartellini.
E’ stato un segnale molto forte al campionato e alle inseguitrici che speravano nella carica dei 18 mila del Cibali per fermare la squadra allenata da Massimiliano Allegri, una squadra che in inferiorità numerica ha saputo lottare come se nulla fosse e ad andare in vantaggio grazie alla rete di rapina di Robinho sulla respinta di Andujar su bolide da calcio piazzato proprio dello svedese.
King Zlatan però non voleva lasciare la Sicilia senza aver messo la sua griffe sulla gara insaccando il gol del definitivo due a zero dopo che Emanuelson aveva sfiorato la rete con un bel sinistro smorzato dal portiere rossoblù.
Le note negative riguardano l’espulsione di Mark van Bommel e l’infortunio di Massimo Ambrosini che costringeranno Allegri a raschiare nuovamente nel barile per inventarsi un centrocampo affidabile da mandare in campo contro la Lazio martedì sera.
Il campionato è ancora lungo ma questi tre punti sono pesanti come una balena dell’antartico, importanti come un tesoro dei pirati, decisivi per chi, nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia vuole cucirsi sulla maglia la coccarda tricolore.


