Bunker, gomitate e sfortuna: la Lazio ferma il Milan
Matteo Calcagni
Reja lo aveva detto alla vigilia: "Andremo ad attaccare il Milan". Evidentemente l'idea offensiva dell'allenatore laziale si discosta decisamente dalla nostra. I biancocelesti hanno iniziato la gara con la sola idea di conquistare lo 0-0 e, dopo novanta minuti ad una sola porta, sono riusciti nel loro intento, graziati da errori rossoneri e da tanta fortuna. Perdite di tempo e scenate su ogni contrasto hanno innervosito Diavolo e pubblico, incidendo e non poco sul risultato finale. Lo sloveno Kozak, esaltato da critica e stampa per i goal segnati, ha scambiato il terreno di gioco per un ring, mollando gomitate e colpi bassi per novanta minuti di gioco: soltanto ammonito da Damato, con due milanisti all'ospedale.
Bonera è stato messo fuori gioco nel primo tempo, costretto alla sostituzione nell'intervallo per una gomitata al volto, e Nicola Legrottaglie, ottimo nella ripresa e colpito con una ginocchiata indecente mentre era a terra. Una "doppietta" per l'attaccante laziale, decisamente meno onorevole rispetto a quella messa a segno con la Fiorentina. Uno "spettacolo" che farà piacere le varie inseguitrici, ma che lascia indignati gli amanti del bel calcio e della sportività. Il Milan, bisogna ammetterlo, ha peccato in precisione in svariate occasioni, ma questa sera ha dato l'anima in campo, nonostante le difficoltà, le assenze e i giocatori messi KO. Il Campionato va avanti, anche se ora, con questo pareggio, il cammino si fa decisamente arduo.


