Pressing ed attenzione: i segreti della difesa rossonera
Vincenzo Vasta
Se è vero che i campionati si vincono costruendo una solida difesa, il Milan è sulla buona scia. Fino ad ora infatti, i rossoneri hanno subito solo 18 gol, tre in meno della Lazio e del Genoa(una partita in meno), seconde in questa speciale classifica. L’Inter invece, avversario principale per il tricolore, ha subito 24 reti, sei in più della squadra capolista. Grande lavoro dunque, non solo della società, che soprattutto nel mercato estivo ha rinforzato nettamente la rosa, ma anche del tecnico Massimiliano Allegri.
L’allenatore livornese, sin dai primi giorni di allenamento, ha tenuto a precisare che il tipo di pressing doveva assolutamente cambiare. Da una pressione abbastanza leggera, ai tempi di Leonardo, si è passati ad un atteggiamento più aggressivo, già sui primi portatori di palla avversari. Ragione questa grazie alla quale, i rossoneri riescono a soffrire poco in difesa, protetti da un centrocampo spesso molto muscolare. Nonostante il Milan, abbia dovuto sopperire a varie assenze, tra cui quelle di Nesta e T.Silva, la fase difensiva è stata quasi sempre perfetta, escludendo alcune partite, come quella di Cesena alla seconda giornata.


