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Il palla lunga e pedalare non basta più, quanto manca un vice-Ibra

autore
Stefano Maraviglia
per Milannews.it
lunedì 7 febbraio 2011, 11:00Primo Piano
autore Stefano Maraviglia
07.02.2011 11:00Primo Piano
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

Milan a tratti monotematico e, per l'ennesima volta, deluso da un risultato sensibilmente scarno. Il lungo passo indietro ha riaperto il campionato e rianimato avversari ridotti ad un lazzaretto. L'ennesimo stop stavolta patito ai danni del Genoa, ha rovesciato in maniera netta la medaglia, riportando l'ambiente milanista ad una realtà tanto schietta e severa. Il Napoli alle calcagna, l'Inter virtualmente o forse di più, a ridosso della prima posizione, la Lazio con alti e bassi, ma sempre lì, uno scenario inimmaginabile poco più di un mese fa. Il volume di gioco, l'imprecisione, la poca lucidità e l'affanno, possono essere alcuni dei motivi che hanno portato il Milan a sperperare i punti guadagnati con le vittorie, figlie a volte di un gioco non proprio spettacolare.

Contro il Genoa i ragazzi di Allegri sono sembrati la brutta copia dell'Inter Ibra-dipendente, quando i lanci lunghi partivano dal primo minuto di gara e terminavano solo al triplice fischio. Ad inizio stagione si è detto che poteva essere un'alternativa estrema, da adoperare solo in alcune specifiche situazioni, dopo mesi ci si accorge che è la fonte prima di un gioco diventato arido e sterile (a livello di punti conquistati). L'attaccante svedese si batte sempre con ardore, ma è spesso solo e quindi costretto agli straordinari, il ricco mercato portato a compimento in inverno, non ha vestito di rossonero alcun giocatore in grado di far rifiatare Ibrahimovic (spesso stremato), motivo per cui la tattica del lancio lungo, in più occasioni è risultata poco opportuna e prolifica. Velocità, tecnica individuale e ampiezza di manovra, sono qualità che non fanno difetto al gruppo di Allegri, il tecnico dovrà riportare la mentalità del fraseggio e della supremazia tecnica, spunto che vede il Milan maggiore interprete in Italia. Il rischio ipotizzato da molti è ormai diventato realtà, o si cambia in modo repentino, o si rischia di continuare a balbettare come fatto dai cugini fino a qualche tempo fa.

per Milannews.it

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