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Trequartista vs tridente: il destino del Milan passa anche da qui

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
lunedì 7 febbraio 2011, 18:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
07.02.2011 18:00Primo Piano
LINGRIA/PHOTOVIEWS
LINGRIA/PHOTOVIEWS

Sembrerà un paradosso, una congiuzione astrale, ma il Milan che si è guadagnato testa della classifica e primato aveva una caratteristica chiave: due attaccanti supportati da un trequartista. A novembre e dicembre fu una situazione piuttosto forzata, considerando l'infortunio di Pato e quello ancor più grave di Inzaghi: fatto sta che, con Seedorf prima e Boateng poi, il Diavolo ha conquistato gli onori da primo della classe. Ad inizio 2011, tranne un paio di partite con Merkel a ridosso delle punte (tra l'altro portate a casa con Cagliari e Sampdoria), Allegri ha "abbandonato" il vecchio modulo, adattando l'inesauribile Robinho in tale posizione. L'ex Santos, tra gli attaccanti in rosa, è l'unico che può ricoprire quel ruolo ma, a lungo andare, la fatica pesa e il contributo da "collante" si fa più arduo. Quello che spesso si osserva, infatti, è una squadra divisa in due tronconi, con punte e centrocampo che non riescono a dialogare a piacimento (un effetto che raddoppia quando Robinho non è in campo, come nel secondo tempo al Ferraris).

Con il ventitreenne ghanese ancora ai box (dovrebbe tornare entro un paio di settimane), si potrebbe tornare ad utilizzare il giovane Merkel o Clarence Seedorf, anch'egli ritornato a disposizione a seguito di un guaio fisico: l'olandese, spesso criticato aspramente dai tifosi, è stato costantemente titolare nel filotto di vittorie ottenuto a fine 2010. Con un Cassano a mezzo servizio, che sta pagando più del previsto l'inattività del periodo sampdoriano, non sarebbe un errore risfoderare la carta trequartista, facendo ruotare con saggezza le punte a disposizione. Come dimostrato in Coppa Italia contro i blucerchiati, anche Zlatan può rifiatare a favore di Alexandre Pato, molto abile a duettare col connazionale numero 70 ed interpretare il ruolo di prima punta. Il tridente, seppur appaia sulla carta più incisivo, non ha portato i punti sperati ai rossoneri: quattro pareggi su sei gare giocate, un bottino decisamente poco consono ad una capolista. E' molto probabile che Allegri, recuperato totalmente il duo orange-ghanese, decida di tornare alle "origini", cercando di riproporre quelle soluzioni che hanno portato il Milan ad affacciarsi sull'Olimpo.

per Milannews.it

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