Quanti contratti in scadenza! Volendo si può chiudere un ciclo
Pietro Mazzara
Rivoluzione è stata la parola d’ordine in estate e rivoluzione è stata in tutti i reparti della rosa milanista anche grazie al massiccio intervento effettuato dalla società anche nella campagna acquisti invernale con gli arrivi di Cassano, Emanuelson, van Bommel, Dìdac Vìla e Legrottaglie.
Una rivoluzione che ha arricchito di pedine importanti la squadra a disposizione di Massimiliano Allegri che, però, ha molti suoi elementi storici in scadenza di contratto oltre a un paio dei nuovi innesti, van Bommel e Legrottaglie, che hanno firmato un contratto semestrale.
La situazione dei rinnovi, dunque, inizia a farsi avanti visto che Galliani aveva annunciato che in primavera si sarebbe affrontato il problema e la primavera sta arrivando a grandi passi.
Chi sembra essere sicuro del rinnovo del proprio accordo contrattuale sono sicuramente Alessandro Nesta, Filippo Inzaghi, Flavio Roma e Mark van Bommel visto che nel contratto siglato poche settimane fa c’è l’opzione per il rinnovo per un altro anno.
Dubbi invece vi sono su quello di Massimo Ambrosini: il capitano rossonero, che tornerà a disposizione solo tra due mesi, ha sempre dichiarato di voler continuare con il Milan e anche il suo agente, Moreno Roggi, ha confermato tale volontà ma da via Turati, come ribadito dallo stesso procuratore, ancora non si è fatto vivo nessuno.
Dalla Spagna, invece, riferiscono di un Tullio Tinti molto attivo nel tentativo di piazzare Andrea Pirlo nella Liga per provare a ottenere un ingaggio più sostanzioso ma non è stata formulata, in merito a ciò, alcuna prova concreta.
Legrottaglie, arrivato l’ultimo giorno di mercato, ha firmato un semestrale e in base al rendimento la società, in accordo con l’agente del giocatore, Alessandro Moggi, decideranno se continuare o meno insieme anche per la prossima stagione.
Quello che sembra più sulla graticola di tutti è Clarence Seedorf. L’olandese non ha più un buon feeling con il pubblico di San Siro che non perde occasione per beccarlo. Lui non ha mai dato segnali di rottura ma la sua posizione è quella che più di tutte tende verso la mancanza del rinnovo.
La primavera è alle porte, tocca a Galliani decidere se continuare con tutti i senatori o se è arrivato il momento di chiudere, con alcuni, una lunga pagina della storia recente del Milan.


