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Dìdac: applausi spagnoli, ma l'Italia deve ancora attendere

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
mercoledì 9 febbraio 2011, 14:30Primo Piano
autore Matteo Calcagni
09.02.2011 14:30Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Dìdac difficilmente dimenticherà queste ultime settimane della sua carriera. Dopo la chiamata del Milan, c'è stato anche l'esordio in Under 21 spagnola: episodi che non si verificano tutti i giorni e a volte non accadono mai. Il giovane catalano, subentrato nella "Roja" all'intervallo, ha disputato una gara di spessore, resa ancor più complicata dall'inferiorità numerica delle "Furie Rosse", in dieci per l'espulsione di Victor Ruiz, neo acquisto del Napoli ed ex compagno di squadra del rossonero. Non sarà certo una prova di buon livello con i "piccoli" spagnoli a modificare le gerarchie a Milanello ma, considerando anche l'investimento effettuato dalla Società in terra catalana, sarebbe un peccato relegare questo interessante prospetto ad un ruolo di riserva delle riserve. Già domenica, con Zambrotta e Antonini indisponibili, Allegri si è affidato a Daniele Bonera: il bresciano, jolly difensivo, ha senz'altro più esperienza rispetto allo spagnolo, ma con caratteristiche che gli impediscono di svolgere il compito con la naturalezza di un laterale di ruolo. Dìdac è un terzino sinistro, mancino di piede, abile in fase difensiva ma anche propenso alla proiezione offensiva: l'ideale per quello che si richiede ad un esterno basso.

L'Espanyol, che ha dovuto privarsi del duo arretrato Ruiz-Vilà, ha subito il colpo, cadendo sia con il Villareal che con l'Almeria. Il club di Barcellona, che ha mantenuto comunque il quinto posto in classifica, aveva sempre ben figurato in questa stagione, subendo decisamente poche reti rispetto alla media della Liga. L'esclusione dalla lista Champions dell'esterno spagnolo è stata accolta con qualche dubbio dai sostenitori rossoneri: è evidente che Dìdac sia ancora acerbo per la competizione europea, ma i veri quesiti sono relativi alla reale fiducia che l'ambiente rossonero ripone nei confronti del ragazzo. Kevin-Prince Boateng, nelle prime settimane in rossonero, veniva considerato ancora "anarchico" tatticamente: l'infortunio di Ambrosini contro l'Auxerre, tuttavia, ha fatto conoscere il ghanese al grande pubblico, decidendo anche le sorti del match con l'assist a Ibrahimovic. L'esperienza è importante, ma è altresì evidente che non sempre rappresenta un elemento decisivo. In attesa di poter toccare con mano il ventunenne iberico nel nostro Campionato, possiamo goderci le sue parole che, attraverso Facebook, risultano sempre entusiastiche e piene di vitalità. "Viva Espanyol e Forza Milan" un bello "slogan" che il ragazzo ha lanciato ieri dopo il match contro la Danimarca.

per Milannews.it

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