ESCLUSIVA MN - Peduzzi: "Infortuni determinanti in casa Milan. Su Pato e Ibra..."
Pietro Mazzara
La situazione in casa Milan non sta facendo fare i salti di gioia ai tifosi rossoneri soprattutto dopo la rimonta messa in atto dall'Inter. In esclusiva per MilanNews.it abbiamo fatto il punto della situazione con il giornalista e conduttore televisivo Stefano Peduzzi, volto noto della trasmissione "Campionato dei Campioni" in onda su Odeon TV.
Il Milan ha perso molti punti da quando si è passati nel 2011. Credi che con il rientro degli infortunati i rossoneri possano tornare a volare?
"E' molto probabile. Anche Inter e Juventus hanno arrancato nel momento in cui hanno perso giocatori importanti. Il Milan ha fuori gente come Pirlo, Nesta e Boateng: non è poca roba"
C’è chi parla di incompatibilità tra Pato e Ibrahimovic, tu cosa ne pensi?
"Sono d'accordo, ma credo che questa incompatibilità resterà a lungo. Sono due giocatori che preferiscono la giocata individuale".
Che errori può aver fatto Allegri nella gestione dell’attacco?
"Allegri ha strutturato la squadra come meglio poteva. Andate a guardare le formazioni pazze scritte dai giornali la scorsa estate: tutti erano convinti che avrebbe giocato con Ronaldinho più tre punte. Una follia! Questo Milan può giocare solo così: tre mediani davanti la difesa e tre giocatori d'attacco in avanti liberi di muoversi come meglio credono".
Allegri ha pescato dalla Primavera e ha aggregato alla prima squadra molti giovani, condividi questa politica?
"Più che altro è stato costretto dalla circostanze. Merkel e Strasser sono stati impiegati quando la squadra era in emergenza. E hanno fatto molto bene. Ci stiamo avvicinando al fair play finanziario: anche le grandi saranno costrette a lanciare qualche giovane del vivaio".
Emanuelson: un esterno eclettico. Che valutazioni dai a questa operazione?
"Non è il giocatore che ti cambia la partita, ma è un gregario che serviva al Milan in quella posizione. E' un giocatore che a sinistra mancava. E da un punto di vista economico, è stata un'operazione molto saggia".
Cassano al Milan: come può cambiare Fantantonio in un ambiente come quello milanista?
"Deve cambiare, lo ha detto anche Allegri. Dovranno essere i senatori ad aiutarlo a maturare definitivamente. L'ambiente, però, conta fino ad un certo punto: intendiamoci, se un giorno Antonio dovesse insultare un dirigente milanista, farebbe la stessa fine della sua esperienza alla Samp".
Il colpo di mercato che più di tutti ti ha convinto nella sessione invernale del Milan?
"I numeri dicono Cassano. I quattro assist sono stati decisivi. A gennaio abbiamo anche scoperto Yepes. Era arrivato in estate, ma ha iniziato a giocare solo ora. Un'ottima riserva".
Quale quello che non avresti portato a termine?
"Avrei preferito un giovane italiano al posto di Van Bommel. Poli era l'acquisto ideale, anche se la Samp probabilmente non l'avrebbe mai ceduto a gennaio. Ma anche qui, sono stati bravi i dirigenti rossoneri a portare a casa l'olandese a costo zero".
Questione rinnovi: a chi rinnoveresti e perchè.
"Ora è prematuro, vorrei aspettare ancora un paio di mesi prima di parlare di rinnovi. Da escludere da questo discorso il solo Ambrosini. Va per i 34 anni, ma può dare il suo ancora per 2-3 stagioni. Su Pirlo entrerà in gioco un discorso tattico: serve ancora a questo Milan un giocatore con queste caratteristiche?"


