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Antipatici perché controcorrente. Nessuna sorpresa: il futuro è oggi. La Samp esiste. Il ricordo di ClaudioTUTTOmercatoWEB.com
venerdì 20 maggio 2022, 00:00Editoriale
di Luca Serafini
per Milannews.it

Antipatici perché controcorrente. Nessuna sorpresa: il futuro è oggi. La Samp esiste. Il ricordo di Claudio...

Vincerà la migliore tra le peggiori. Perderà la più forte. Ma attenzione: il Real Sassuolo non farà sconti. L'amicizia Marotta-Carnevali. Corsi e ricorsi agitati da Moratti, Eriksson, Simone Inzaghi. Zè Maria che spera nel diluvio a Reggio Emilia. Milan campione grazie al coronavirus. Poi, nel coro di detrattori e cassandre di varia natura ed estrazione, sboccia un articolo sui tifosi della Sampdoria indispettiti perché la loro squadra parrebbe già condannata a vittima sacrificale, domenica alle 18 a San Siro. Quella partita lì, Inter-Sampdoria, non esiste. È scontata, è una formalità. Pensiamo al mercato, piuttosto: ai grandi colpi della Juve e Perisic che, rinnovi o no, non è un problema. 

Lo scenario è questo, il mondo rossonero sta per conto suo a preparare una domenica in cui non ci saranno sorprese, perché la testa e l'attenzione sono quelle che hanno consentito di macinare gol, gioco e punti dal Genoa in poi. Senza soste, fino all'ultima giornata.

Ultima giornata, già. E se la Samp a San Siro si presentasse eccome? E se il Milan facesse il suo? Dagli stadi vuoti a un milione di presenze la musica non è cambiata: i rossoneri sono rimasti al vertice per 2 stagioni, a gomitate prima tra Inter, Atalanta, Juve e Napoli, poi con Napoli e Inter, poi solo con l'Inter. Ma le ragioni autorevoli, le svariate volte e dettagliate analisi, ce lo spiegano bene: campionato mediocre, punti persi dalle rivali, errori arbitrali (eccome...), l'irripetibile derby di ritorno. Come potrebbe altrimenti la banda Pioli be on fire? Non fa nulla. I rossoneri, intesi come società, staff, squadra e tifosi, tengano nel cuore questa cavalcata durata 2 anni e pongano insieme il mattone del futuro. Su fondamenta solide, molto solide. Si parte dai bilanci al monte ingaggi, per finire all'età media della squadra e al progetto che prosegue senza sosta: alcuni obiettivi di mercato sono stati individuati e bloccati da tempo, altri verranno messi a fuoco. Il cammino continua. Nel frattempo, tra i club leader dei 5 campionati maggiori in Europa qual è la squadra con il monte ingaggi più basso? PSG 470 milioni, Real 401, City 258, Bayern 192, Milan 100. Un modello imitato dal Manchester per costruire la sua storia di domani, ma inviso dall'Italia del pallone spendacciona e indebitata fino al collo. Difficile essere simpatici quando si va così contro corrente.

È vero, per quanto ci si sforzi di ignorarlo: il clima prevede venti da ogni direzione che soffiano sul colpo di scena. Non è il caso di piangersi addosso né di arrabbiarsi: è ad un passo dall'impensabile una squadra non favorita dai pronostici, ma meritevole come nessun'altra perché i numeri dell'ultimo biennio sono pesanti e fanno testo. A proposito di classifiche: quella degli scontro diretti tra le squadre in corsa per l'Europa è molto significativa, è una sentenza. Dice Milan 30, Inter 24, Napoli 22, Juventus 18, Fiorentina 16, Lazio 15, Roma 14, Atalanta 11. Valori, ecco cosa sono: valori. E chiacchiere esaurite. Ora basta: testa, concentrazione, cuore. Il momento è adesso.

Amelia, Dida, Pippo Inzaghi, Ambrosini, Lantignotti, Ganz, Angelo Carbone, Ringo e tantissimi altri amici, colleghi, la moglie Milena e Sofia che non è più piccola e sta diventando donna: grazie anche allo sforzo di Matteo Lanza, grande “regista” abruzzese, giovedì 19 abbiamo ricordato Claudio Lippi al Centro Sportivo Vismara di Milano, quartier generale delle squadre giovanili rossonere. Il suo proverbiale buonumore, il suo entusiasmo, la sua professionalità, ho ritrovato in questi anni a MilanTv: dai dirigenti alla redazione, dai tecnici ai collaboratori. È bello respirare ancora lo spirito di un uomo che non sembra affatto averci lasciato, perché vive nei nostri cuori. Sempre con il sorriso sulle labbra.