Azzoppati e il futuro è in bilico
Pietro Mazzara
Periodo nero per due senatori rossoneri che si sono bloccati nel momento cruciale della stagione e che, oltre alla lunga permanenza in maglia milanista, sono accomunati da un identico status contrattuale che li vede andare in scadenza il 30 giugno 2011.
Massimo Ambrosini ed Andrea Pirlo, membri intoccabili e inamovibili dell’ultimo Milan vincente guidato da Carlo Ancelotti, sono fermi ai box per due infortuni fastidiosi e di lungo smaltimento, stop patiti in due momenti e in dinamiche diverse ma che vedono nei primi di aprile il termine fissato per il rientro in campo.
Il destino, a volte, sa essere beffardo come nessuno e proprio quando Allegri assaporava il rientro in campo del bresciano, vero faro tecnico della mediana, ecco la tegola sul finire dell’allenamento, il dolore, le facce scure di chi era intorno ad Andrea e del dottor Melegati che ha predisposto immediatamente gli accertamenti.
Insieme a Inzaghi, in infermeria, ci sono altre due colonne di questo Milan, pilastri che iniziano a sentire sulle gambe e sui muscoli il peso di mille battaglie lottate fianco a fianco in questi 10 anni di permanenza alla corte del Diavolo.
Spazio ora ai nuovi arrivi, che con Gattuso, Flamini e Merkel, dovranno reggere la baracca puntando, in un momento cruciale, a conservare il primato in classifica.
Gli infortuni subiti da Ambro e dal regista bresciano, infine, potrebbero pesare in fase di discussione del rinnovo contrattuale ma, forse, alla fine i buoni rapporti tra società e giocatori, potrebbe far cadere anche questi dubbi.


