Super Cassano a San Siro: il Parma si arrende all'orchestra Milan
Matteo Calcagni
"Quella di domani è una partita fondamentale" aveva dichiarato Allegri in conferenza stampa: il tecnico toscano, conscio dell'importanza della gara, non ha svelato fino all'ultimo le sue mosse, schierando una formazione decisamente differente da quella attesa. Andrea Pirlo, che contro i ducali sarebbe dovuto scendere in campo dal primo minuto, ha dovuto dare forfait per l'ennesima volta: distorsione al ginocchio e stiramento al collaterale, con conseguente lungo stop. Una brutta tegola per l'allenatore livornese che, nonostante tutto, non si è assolutamente affranto. Se in un primo momento sembrava Emanuelson l'inteprete ideale per sostituire il metronomo sul centro-sinistra, l'ex Cagliari ha puntato nuovamente su Merkel, uno dei volti più costanti di questo Milan targato 2011. La seconda scelta che si è distaccata rispetto le previsioni della vigilia è stata relativa alla trequarti: dopo un mese con Robinho, Allegri ha deciso di tornare alle origini, schierando Clarence Seedorf dietro alle due punte Ibrahimovic e Cassano. Una scelta che ha pagato in quanto, nonostante l'assenza dello zampino verdeoro, il trio "europeo" ha confezionato in soli 17 minuti il doppio vantaggio sul Parma. Prima Zlatan ha lanciato l'olandese in area, mettendolo nelle condizioni di battere Mirante in 1 contro 1.
Pochi minuti più tardi, dopo un pazzesco uno-due tra Gattuso e Cassano, quest'ultimo ha battuto l'ex juventino con un destro a girare di pregevole fattura. Prima rete del barese con la maglia del Milan: un gol che ha aperto le danze per una prestazione super dell'ex blucerchiato. Nella ripresa, infatti, Fantantonio ha confezionato due assist al bacio per Robinho, subentrato ad uno stremato e generoso Clarence Seedorf. Il brasiliano, raccolte le due giocate splendide del fantasista pugliese, ha siglato la sua prima doppietta in rossonero, raggiungendo la doppia cifra stagionale. Cassano show ma non solo: spicca la prova dei due centrali difensivi, di un preciso e roccioso Mark van Bommel e di un sempre a suo agio Merkel, ormai calatosi alla perfezione nel calcio dei grandi. Ora l'obiettivo si sposta sul Tottenham: Allegri dovrà fare a meno di qualche pedina, come il decisivissimo barese osservato questo pomeriggio, ma l'undici in campo dovrà avere lo stesso piglio e la stessa aggressività in zona gol.


