Tornano gli uomini di qualità e riecco lo spettacolo! Vai Pato, con gli Spurs punto su di te!
Andrea Distaso
Non inganni la facilità irrisoria con cui il Milan ha fatto sua la partita col Parma in meno di 20 minuti. L'undici di Pasquale Marino, per la sua innata vocazione a provare a giocare a pallone e una contemporanea fragilità difensiva, era l'avversario migliore che i rossoneri potessero affrontare per rilanciarsi dopo gli stenti delle ultime settimane.
Tuttavia la vera chiave di volta per i ragazzi di Allegri, tornati finalmente brillanti sul piano atletico e della qualità del gioco, è stata il recupero degli uomini di maggior spessore sotto il profilo tecnico. Un Seedorf che sembra rifiorito proprio all'alba del ritorno della Champions League e un Cassano in crescendo rossiniano hanno trasformato la squadra che, fino alla scorsa settimana, faceva maledettamente fatica a creare occasioni da rete.
Un altro aspetto che non sarà sfuggito ai più attenti è una ritrovata condizione fisica, una capacità di corsa e di tenere botta fino all'ultimo secondo di partita che, se confermata nelle prossime partite (a partire dalla supersfida di martedì con gli Spurs), darebbe ragione ancora una volta alle scelte di preparazione dello staff tecnico di Max Allegri.
E proiettiamoci, dunque, alla gara d'andata degli ottavi di finale di Champions League. Non credo personalmente ai piagnistei giunti da quel vecchio volpone di Harry Redknapp, che ha messo le mani avanti sulle possibilità di recupero dei vari Bale, Modric, Van der Vaart e Crouch. Potrei sbagliarmi ma credo che almeno due di questi a San Siro ci saranno eccome (punto soprattutto sul gallese e sul trequartista olandese) e saranno due pericoli in più da gestire per la banda milanista. Anche se il vero guaio sarà l'assenza a centrocampo del duo Ambrosini-Pirlo, che costringerà Allegri a riproporre il fenomenale Thiago Silva davanti alla difesa. Pesante la perdita (forse, addirittura, fino a fine stagione) del regista bresciano, l'uomo in grado di far compiere il definitivo salto di qualità ai nostri. Dovrà essere bravo il tecnico livornese a ruotare bene i mediani (con un occhio di riguardo in più per i creatori di gioco) per gestire la concomitanza di impegni tra una Serie da vincere a tutti i costi ed una Champions da onorare.
Chiudo dedicandomi alla delicata situazione di Pato e ai difficili equilibri offensivi di una formazione dotata di un'abbondanza quasi imbarazzante nel reparto avanzato. Robinho, Cassano e Pato: questi, in rigoroso ordine, i partner preferiti di Ibrahimovic. Ma, se i primi due uniscono ad un talento conclamato un'utilità tattica preziosissima, il terzo è indiscutibilmente colui che ha le maggiori prospettive di diventare il futuro del Milan. La classe di cui è in possesso e i numeri sono dalla sua parte ma, pur con tutta la comprensione di questo mondo, è giunto il momento di dimostrare di potersi adattare alle esigenze del gruppo e di avere la personalità del fuoriclasse. Vai, Papero, io credo in te! Anche perché è ora che il gioco si fa duro ed il bello deve ancora arrivare...


