Tre, numero imperfetto: le punte sono poche. E Seedorf si scalda...
Salvatore Trovato
"L'attacco? Devo valutare, dipenderà dalla lettura della gara, anche perché ho solo tre attaccanti da gestire per tutti i novanta minuti". Leggendo tra le righe del pensiero di Allegri, è facile scorgervi un messaggio preciso: con ogni probabilità, uno dei tre attaccanti - e non sarà certo Ibrahimovic - potrebbe accomodarsi inizialmente in panchina ed entrare a gara in corso, magari in caso di necessità. Così facendo, dunque, Clarence Seedorf dovrebbe ancora una volta scendere in campo dal primo minuto dietro le punte, dopo la buona prova con il Parma. Una soluzione, questa, da non scartare (come sottolineato dallo stesso Allegri), considerando il numero esiguo di attaccanti presenti domani (solo tre, appunto). Giocarsi in un solo colpo tutte le carte a disposizione, infatti, potrebbe risultare, a conti fatti, rischioso e controproducente.
Meglio tenere da parte una valida alternativa, riducendo un po' il potenziale iniziale ma con il vantaggio di poter disporre, qualora il match prendesse una cattiva piega, di un asso ben riposto nella manica. Pato e Robinho (l'ex City, ad esempio, è stato devastante sabato subentrando nella ripresa) avrebbero di certo un impatto con la gara decisamente migliore di quanto potrebbe avere Seedorf entrando dalla panchina, garantendo, grazie alla loro brillantezza e velocità, risultati sicuri. Allegri, con ogni probabilità, scioglierà il dubbio solo all'ultimo, ma la sensazione è che il tecnico toscano, come detto, preferisca tenere con se almeno una punta, da gettare nella mischia in un secondo momento. Per la serie, prevenire è meglio che... azzardare.


