Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

SPECIALE BERLUSCONI - C. Maldini: "L'era Berlusconi? Qualcosa di straordinario"

autore
Vincenzo Vasta
per Milannews.it
domenica 20 febbraio 2011, 08:00Esclusive MN
autore Vincenzo Vasta
20.02.2011 08:00Esclusive MN
Alberto Fornasari
Alberto Fornasari

Quando si parla di Milan, è quasi impossibile non parlare della famiglia Maldini. In ricorrenza del 25° anniversario della Presidenza di Berlusconi, noi della redazione di MilanNews.it, abbiamo voluto contattare Cesare Maldini. Grande personaggio, legato indissolubilmente ai colori rossoneri, ha vestito la maglia milanista da calciatore, prima dell’avvento di Berlusconi e, successivamente, ha indossato i panni di allenatore e quelli da dirigente, essendo stato per anni consulente tecnico. Con lui, abbiamo voluto commentare le nozze d’argento che si festeggiano proprio oggi 20 Febbraio 2011.

Domani ricorrono i 25 anni dall’acquisto del Milan da parte di Silvio Berlusconi. Da allora tantissimi successi, sia in Italia che in campo internazionale. Qual è il suo "segreto"?

"Sicuramente la grande voglia che ha messo per la squadra e che continua a mettere. Il Milan era già un grandissimo club, ma l’era Berlusconi è veramente qualcosa di straordinario".

Sotto la guida del Presidente, lei è stato allenatore e capo degli osservatori, quali sono stati i vostri rapporti?

"E’ un Presidente molto presente. Tiene molto alla comunicazione. Da allenatore, ci sentivamo spesso e parlavamo di tutto. Anche da dirigente, voleva essere sempre al corrente di tutto. Avevamo un bellissimo rapporto".

Negli anni passati, si è parlato di un "disinnamoramento" della famiglia Berlusconi verso il Milan. Lei ci ha mai creduto?

"Assolutamente no. Conosco lui, conosco la famiglia ed in parte conosco anche i suoi pensieri sull’argomento. E’ troppo legato al Milan ed ero convinto che erano solo chiacchiere".

Se dovesse fare tre nomi dei giocatori del Milan più forti in questi 25 anni, chi metterebbe sul podio?

"Mi dispiace ma non posso fare una classifica. Sono tantissimi i giocatori formidabili in questo periodo. Vorrei ricordarli tutti, ma non posso".

Qual è il suo ricordo più bello in rossonero, da giocatore prima, ma anche da allenatore e dirigente.

"Ne ho vissuti tantissimi molto belli. Da giocatore ho vinto di tutto e sicuramente la prima Coppa dei Campioni (1963 contro il Benfica, ndr) rimarrà sempre nel mio cuore. Da allenatore, non sono stato a lungo, ma sicuramente il derby vinto 6-0 è un bellissimo ricordo, credo sia stato una partita anomala e credo unica. Da osservatore invece, ricordo con piacere tutti i pareri che mi venivano chiesti o il fatto di mandare osservatori in Italia e all’estero. Poi comunicavo tutto a Galliani o Braida, ed anche in questo, Berlusconi voleva sapere tutto. Sono contento di tutto quello che ho vissuto al Milan e di quello che la mia famiglia ha dato a questi colori".

In conclusione, ci dica qual è il miglior pregio del Patron Berlusconi e, se possibile, anche un suo difetto.

"La sua qualità più importante è sicuramente quella di interessarsi tanto alla squadra a far sentire la propria presenza. Deve sapere tutto e conosce molto bene il calcio. Con lui si può parlare di qualsiasi aspetto. Per quanto riguarda il difetto invece, non saprei, ha così tanti pregi che è difficile trovarne uno".
 

per Milannews.it

Altre notizie