Sbancato il Bentegodi ma c'è un Ibra in difficoltà
Pietro Mazzara
Vittoria di cuore, grinta e da squadra che ha risposto bene alla vittoria dell’Inter e che si mantiene salda in vetta alla classifica e sfatando il tabù Bentegodi dove quest’anno, il Chievo Verona, contro le grandi, non aveva mai perso facendo la pelle a Inter e Napoli e strappando punti importantissimi contro Roma e Juve.
Il Milan, ancora privo di un gioco ben definito, riesce grazie alle reti di Robinho, viziata da un controllo con il braccio, e di Pato, partito per la terza volta consecutiva dalla panchina, a uscire dallo stadio veronese con tre punti fondamentali per la corsa scudetto e sembra aver assimilato al meglio la brutta prestazione fornita contro il Tottenham in Champions League.
Il risultato di 2-1 rispecchia fedelmente l’andamento della gara, con i milanisti, in maglia bianca, a cercare di condurre le danze e con il Chievo di Pioli pronto a ripartire e ben organizzato in ogni zona del campo.
Ancora una volta, però, la squadra milanista, passata in vantaggio, non è riuscita a trovare il gol per chiudere definitivamente il match, errore che sembra ormai essere cronico e, puntualmente, è arrivato il gol del pareggio del Chievo grazie all’inzuccata di Fernandes ben servito da Constant, con quest’ultimo che ha legittimato le voci di mercato uscite durante la sessione invernale.
Le note positive, oltre ai tre punti, sono rappresentate da Abate, Boateng e Pato. Il terzino si è confermato una locomotiva sull’out di destra e sembra che stia sistemando anche il piede quando c’è da arrivare a crossare.
Il ghanese, entrato per un evanescente Merkel, ha dato subito un impatto molto importante sulla gara mentre il papero ha risposto sul campo alle nuove critiche piovutegli addosso, realizzando, dopo un doppio dribbling da Playstation, il gol decisivo.
La nota negativa è però rappresentata da Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese è stanco e necessita di riposare e la settimana che arriva, senza impegni infrasettimanali, la prima dopo un mese e mezzo, potrebbe aiutarlo a recuperare.
Una vittoria, dunque, che serve a dare morale e a tenere alto il livello di guardia, in attesa di recuperare altre pedine che possano dare un maggior contributo alla corsa verso il tricolore.


