Furia Prince, una bomba ad orologeria al Bentegodi
Matteo Calcagni
73° minuto: esce un Merkel appannato dopo una giornata così così ed entra Kevin-Prince Boateng, assente dai campi da gioco da due mesi esatti. Il Milan è in difficoltà, davanti si latita ad affondare, mentre il Chievo si difende con ordine, forte del vantaggio psicologico dopo il pareggio raggiunto in rimonta. Il boato di Boa, tuttavia, riempie di coraggio compagni e tifosi, andando a minare in maniera evidente la "tranquillità" della gestione clivense. Il pressing cresce, i palloni recuperati raddoppiano e la spinta offensiva si fa velocemente più ossessiva ed importante: una sveglia che suona a venti minuti dalla fine, permettendo al Diavolo di riacciuffare la gara per i capelli, trovando il vantaggio con uno splendido gol confezionato da Alexandre Pato.
Prince si mostra essenziale, gestendo il pallone e incuneandosi tra le fila avversarie: una bomba ad orologeria, deflagrata al momento giusto. Il recupero dell'incursore ghanese, in un periodo essenziale per il prosieguo stagionale rossonero, è quanto di più vitale Allegri potesse desiderare: ora il tecnico toscano avrà un'arma aggiuntiva al suo arsenale, con la possibilità di sfruttarla a tempo pieno dopo una lunghissima assenza. Bentornato Boa, una furia che attendevamo con ansia e trepidazione.


