Scacciate le inseguitrici: ora il ciclo di ferro. Milan, tira fuori l'orgoglio
Marilena Albergo
Rimonta, anzi no. Il duello dialettico fra Galliani e Leonardo sulla remuntada nerazzurra si è trasferito dopo tante parole finalmente sul campo, mettendo tutti d'accordo. Tre punti per l'Inter, tre per il Milan, distanze invariate e cugini ancora -5. Quel che serviva è arrivato, anche se con un po' di sofferenza. Il successo di Verona è stato infatti più prezioso che brillante. Serviva ricacciare indietro le inseguitrici e dimenticare presto il ko casalingo in Champions con il Tottenham: obiettivo raggiunto, malgrado il fallimento di un'altra mission cara al presidente Berlusconi che festeggiava i 25 anni alla guida del club, quella legata al 'bel giuoco'. E' infatti la manovra, ancora farraginosa, l'ennesima nota dolente. Una costante dell'ultimo periodo. Evidentemente la recente e abbondante moria di mediani ha influito più del previsto. Fa spallucce Massimiliano Allegri.
“Vittoria dedicata al presidente”, ha commentato il tecnico livornese che per la sesta volta in campionato ha confinato in panchina Alexandre Pato, ottenendone una risposta positiva. Suo il sigillo che ha deciso l'incontro a otto minuti dal termine. Sul brasiliano si potrebbe però aprire una parentesi corposa. Antipatie con Ibra a parte (vere o presunte), il Papero ha dimostrato di saper vincere da solo, ma anche di giocare da solo. Non un bene, per lui e per la squadra. Finora i gol lo hanno tenuto a galla (10 reti in 16 partite), ma dovesse fermarsi che farà il brasiliano? Allegri ha spiegato che deve riconquistarsi il posto; la sensazione è che debba cambiare atteggiamento, essere più grintoso e disponibile verso i compagni. Un piccolo passo l'ha fatto. E' chiaro comunque che per ora nelle gerarchie dell'attacco rossonero è scivolato alle spalle di Ibrahimovic, Cassano e Robinho, quest'ultimo a segno per la decima volta in Serie A. Un gol discusso ma che permette al Milan di espugnare il Bentegodi, inviolato in stagione dal 26 settembre (sconfitta clivense con la Lazio). L'impresa da fare sarà però un'altra, al White Hart Lane..


