Ribaltare una gara bugiarda si può: i tre mediani scalpitano
Matteo Calcagni
"Non sarà un'impresa storica. Si tratta di ribaltare un risultato che all'andata è stato bugiardo" (acmilan.com). Allegri non vuol sentir parlare di epopee mitologiche e paragoni biblici: la rimonta col Tottenham è possibile e, contrariamente a quello che pensano molti, è meno difficile di quanto si possa credere. Perchè questa convinzione? Proprio nell'aggettivo "bugiarda" si racchiude tutta la sicurezza del tecnico livornese: il Diavolo a San Siro contro gli Spurs, sia chiaro, non ha disputato un match da incorniciare ma, allo stesso tempo, non avrebbe di certo meritato la sconfitta. La rete di Crouch è arrivato nel momento migliore dei rossoneri, proprio quando si iniziava ad avvertire il profumo di gol: vantaggio che avrebbe potuto avere tinte differenti, soprattutto se Gomes non avesse salvato per due volte il risultato su Mario Yepes. Due componenti, tuttavia, sembrano remare controcorrente con l'ottimismo dell'allenatore toscano: rispetto all'andata il Milan dovrà fare a meno di un leader come Gattuso e, aspetto da non sottovalutare, dovrà battagliare nella bolgia di White Hart Lane. Gareth Bale, che tornerà a macinare chilometri con la maglia bianconera, ha definito lo stadio casalingo come un'arma in più, uno strumento che potrebbe azzerare la differenza tecnica tra le due squadre. Se Boateng dovesse dare forfait, riuscirà il trio Flamini-Seedorf-Merkel ad arginare la ridondanza Spurs? Le ipotesi si sprecano, ma è chiaro che tutti e tre, in un modo o nell'altro, hanno tanto da chiedere dall'imminente sfida di Champions League.
Flamini torna a Londra, in una sorta di derby personale, criticatissimo dalla stampa britannica per il duro intervento dell'andata su Corluka. Il francese ha già iniziato la "guerra" con un giorno d'anticipo, presentandosi così: "Sono come Napoleone, pronto alla battaglia". Seedorf, uomo delle grandi partite europee, potrebbe riguadagnare gradimento e posizioni in caso di prestazione positiva, nonostante non sia schierato in un ruolo a lui molto comune: il regista basso. Alexander Merkel, il primo indiziato alla'eventuale sostituizione di Kevin-Prince, potrebbe essere chiamato alla gara più ardua della sua "giovane" carriera: duellare nell'arena londinese non sarà affatto agevole ma, in caso di successo, si potrebbe profilare un sontuoso trampolino di lancio per il diciottenne kazako-tedesco. Le insidie non mancheranno di certo ma, da quello che si è compreso anche dalle parole di Massimiliano Allegri, il Diavolo venderà cara la pelle nella "Big city" britannica: d'altronde un po' d'orgoglio italiano, dopo le provocazioni poco carine di Joe Jordan, sarà senz'altro ribollito nelle vene rossonere. Il tutto potrebbe essere reso più colorito dal ritorno del "Principe" tedesco-ghanese, vero e proprio spauracchio degli Spurs. Il Boa, ex dal dente piuttosto avvelenato, ha già condannato una volta i suoi vecchi compagni di squadra: nei supplementari della Semifinale di FA Cup, lo scorso anno con la maglia del Portsmouth, ha sancito la definitiva eliminazione del Tottenham siglando un rabbioso calcio di rigore.


