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Grinta, orgoglio e lacrime: la dura lezione di White Hart Lane

autore
Maurizio Ferrari
per Milannews.it
giovedì 10 marzo 2011, 10:00Primo Piano
autore Maurizio Ferrari
10.03.2011 10:00Primo Piano
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

A Londra serviva l'impresa, la partita perfetta contro un avversario discreto, ma non invincibile. La remuntada non è riuscita, nonostante gli sforzi di un Milan che ha provato a mettere paura alla porta difesa da Gomes. I tre volti della mediana rossonera rappresentano bene le sfaccettature di una sfida che non è andata come tutti i tifosi rossoneri avrebbero voluto. Flamini è diventato il bersaglio numero uno degli Spurs: il suo passato con i rivali di sempre dell'Arsenal e il brutto fallo su Corluka nella gara di andata, sono costati l'avversità degli spettatori presenti a White Hart Lane. Il centrocampista transalpino aveva lanciato a modo suo la battaglia, autoproclamandosi come un novello Napoleone, pronto alla battaglia nella notte di Champions League. Il pari per 0-0 non è suonato come una Waterloo sportiva, ma il numero 16 si aspettava un ritorno diverso in Inghilterra, nella nazione dove si è affermato con la casacca dei Gunners alla corte di Arsene Wenger. Come lui, anche Kevin Prince Boateng, sognava di varcare la Manica per battere la sua ex squadra, che non ha creduto fino in fondo nelle sue capacità.

Il Principe ha fatto di tutto per essere della sfida, dopo il duro calcione subito da Felipe Melo contro la Juventus: il ghanese non voleva assolutamente mancare in un momento chiave della stagione milanista. Un recupero lampo vanificato dal risultato finale e pagato a caro prezzo, visto che il centrocampista sarà costretto a fermarsi nuovamente ai box. Un infortunio che non farà di certo sorridere Massimiliano Allegri, che ha ingoiato l'amaro boccone difendendo la propria squadra, autrice di una buona prestazione. Chi invece non ha retto l'urto dell'eliminazione è il capitano della spedizione londinese, Clarence Seedorf: il numero 10 rossonero è uscito piangendo, non riuscendo a darsi pace per la fine della campagna europea, forse l'ultima della sua carriera nella società di Via Turati, vista l'imminente scadenza del suo contratto. La grinta e l'orgoglio non sono bastati, le lacrime dell'olandese sono la fotografia amara di una serata storta. La dura lezione di White Hart Lane servirà per ripartire con ulteriore convinzione in un campionato che vede il Milan ancora saldamente in vetta alla classifica, per non concedere nulla ai cugini nerazzurri, pronti ad approfittare di imperfezioni che non andranno ripetute, come ha insegnato il gol concesso a Crouch a San Siro. Il Diavolo non vuole perserverare nell'errore, contro il Bari bisognerà ripartire dai tre punti.

per Milannews.it

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