Ganso, il presidente del Santos rivela: "A fine anno al 50% se ne va"
Matteo Calcagni
Luis Alvaro de Oliveira, presidente del Santos, ha concesso un'intervista a OGlobo, in cui ha riconosciuto per la prima volta che Ganso potrebbe partire a fine anno. Il patron santista ha rivelato di aver tenuto una conversazione col giocatore al termine del match contro il Botafogo e, relativamente al contenuto, ha rivelato di aver fatto appello ai sentimenti per convincerlo a firmare il rinnovo. Una strategia utilizzata in passato anche con Neymar ma, come confermato dallo stesso Oliveira, decisamente più complicata, considerando la superiore determinazione del fantasista nel voler tentare l'esperienza europea. Il presidente ha affermato di aver offerto a Ganso lo stesso trattatmento offerto all'altro campioncino, però ha inoltre dichiarato: "Oggi come oggi le chances che Ganso lasci il Santos sono pari a 0. Dopo la Libertadores potrebbero essere del 15%, a fine anno del 50%". Il "fine anno", a cui si è riferito il massimo dirigente, si identifica con dicembre, ovvero alla fine del campionato Brasilerao. Santos già arreso,? Assolutamente no, come ha continuato il numero 1 del club paulista: "Daremo battaglia fino alla fine affinchè queste percentuali aumentino a nostro favore". Luis Alvaro de Oliveira ha affermato che, a fine settimana, avrà un nuovo contatto con la DIS dopo l'incontro di Libertadores contro il Colo Colo. "Al ragazzo ho cercato di far comprendere che in Europa sarebbe uno dei grandi, - ha continuato il patron - mentre qui in Brasile sarebbe il Dio indiscusso. Inoltre sto cercando di garantirgli, attraverso operazioni di marketing, un salario pari a quello che percepirebbe in una grande europea". Il presidente ha inoltre fatto notare le differenti "esigenze" tra il Santos e la DIS, agenzia che detiene il 45% del cartellino: "Spero che la decisione venga presa il più presto possibile, perchè il ragazzo è amareggiato dal prolungamento della negoziazione. Ed anche noi lo siamo. Lui deve comprendere che il Santos pensa a lui come persona, mentre per la DIS è solo una maniera di generare entrate economiche, chiedete a Neymar se non è felice adesso". Sulla clausola rescissoria, il cui mancato abbassamento è una motivazione del mancato rinnovo, Oliveira si è espresso così: "Ripeto, per la DIS si tratta di guadagnare sul giocatore, essendo impresa economica, noi non vogliamo arricchirci con Ganso, vogliamo solo che resti e trionfi nel Santos". Nel frattempo, tuttavia, tra i media brasiliani filtra pessimismo sulla permanenza di Paulo Henrique a San Paolo. Per la prima volta, infatti, Oliveira ha dichiarato che il giocatore potrebbe partire, facendo anche l'uso dei sentimenti come un possibile "mani avantismo": in caso di cessione, in questo modo, gran parte della "colpa" ricadrebbe appunto sul giocatore. Ma cos'è cambiato rispetto a qualche settimana fa, quando ambo le parti erano fiduciose sul prolungamento del contratto? Il Milan, dopo le varie mosse già effettuate, ha spedito Mino Raiola in Brasile. L'agente, parlando col giocatore, potrebbe avergli fatto capire l'estremo interesse del Diavolo, facendolo desistere da un rinnovo che, in un modo o nell'altro, ne impedirebbe la partenza nel breve periodo. Tra le big europee, nonostante i tanti rumours, il team rossonero sembra il club più deciso su Ganso: un aspetto importante che, in caso di addio al Brasile, potrebbe risultare altamente decisivo. Intanto il trequartista non ha di certo usato parole al miele sulla dirigenza del Santos, colpevole di aver esonerato Adilson Batista, colui che lo aveva lanciato in prima squadra: "Adilson è un grandissimo allenatore, che sempre mi è stato vicino dandomi ottimi consigli. Credo sia stata una decisione precipitata, non era il momento".


