Un passo avanti
Manuel Favia
Il Milan esce fortemente ridimensionato dalla sfida casalinga contro il Bari, con un amaro pareggio per 1-1 che complica e non poco i piani di fuga della formazione di Allegri, alle prese con gravi problemi in fase di finalizzazione. Il momento nero di Ibra, la discontinuità di Pato, l'imprecisione di Robinho e le difficoltà di inserimento di Cassano sono i motivi principali di un calo netto nelle realizzazioni della squadra nelle ultime partite. Praticamente 270' minuti vissuti nella metà campo avversaria nelle ultime tre partite contro Juventus, Tottenham e Bari, con grandissima solidità difensiva ma inspiegabile carenza offensiva, viste le sole due reti realizzate. Allegri sta cercando di impostare una squadra capace di sviluppare il proprio gioco non solamente con le tre bocche da fuoco davanti, ma anche con gli inserimenti dei centrocampisti e la spinta dei terzini. Non a caso, contro bianconeri e in terra inglese uno dei migliori era stato Ignazio Abate, capace di spingere con constanza sull'out di destra. Nel primo tempo lento e mediocre del Milan era mancata proprio questa spinta sugli esterni, con lo stesso Abate un pò stanco ed un Antonini incapace di offendere il velocissimo Alvarez. La mossa vincente di Allegri è stato l'inserimento di Urby Emanuelson, il 'tulipano nero' che con il suo ingresso in campo ad inizio ripresa ha saputo trasformare il gioco di tutta la squadra. Arrivato praticamente a 0 dall'Ajax, dopo delle prestazioni a corrente alternata, l'olandese era stato accantonato ai margini nelle ultime partite.
Ieri invece, abbastanza a sorpresa, la prima mossa del tecnico rossonero è stato l'inserimento di Urby sulla sinistra, al posto di un Merkel ancora troppo molle ed impaurito per impostare il gioco a centrocampo. Emanuelson è entrato in campo con lo spirito giusto, convincendo il pubblico: veloce, coraggioso, abile nel dribbling, l'esterno alla 'Serginho' che i paganti del 'Meazza' sognavano da anni. Dalla sua parte nei secondi 45' minuti di gioco il Milan ha costruito le cose migliori, con una serie di traversoni ed inserimenti che hanno mandato in confusione la difesa pugliese. Dopo il pari di Cassano, nel finale Urby ha avuto anche una mezza palla gol per portare a casa i tre punti, ma la sua conclusione di piatto sinistro è stata respinta sulla linea da Glik, togliendo la prima gioia in maglia rossonera per l'olandese. Nella giornataccia rossonera, Emanuelson ha dimostrato tutte le sue qualità, candidandosi fortemente per una maglia da titolare nelle prossime partite: momentaneamente, il numero 28 verrà di nuovo utilizzato sulla mediana, libero di potersi muovere su tutto il fronte offensivo. Mentre per il futuro, un pò come già fatto per Abate negli ultimi due anni, anche per lui è già stato studiato un piano ben preciso per renderlo un vero terzino sinistro, con l'obiettivo di migliorarne le lacune in fase difensiva che tanto preoccupano il tecnico livornese. Per l'olandese arrivato a Milano in punta di piedi e tra lo stupore generale, dopo aver convinto 'San Siro', non resta che convincere Allegri, per diventare uno dei titolari nella rincorsa allo Scudetto.


