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Il Milan senza Ibra: vantaggio o svantaggio?

autore
Jacopo Giavenni
per Milannews.it
mercoledì 16 marzo 2011, 00:00Editoriale
autore Jacopo Giavenni
16.03.2011 00:00Editoriale
Jacopo Giavenni
Jacopo Giavenni

Danno o vantaggio? Questo è il dilemma. Il giorno dopo il capitombolo casalingo contro il Bari e il verdetto del giudice sportivo Tosel nei confronti di Zlatan Ibrahimovic, in via Turati ci si prepara al ricorso, che nel migliore degli scenari, dovrebbe abbuonare due turni. Ipotesi altamente improbabile, considerando la gravità del gesto e i precedenti di questa stagione in termini di ricorso: salvo clamorose decisioni, verrà scontata una sola giornata e il Milan dovrà fare a meno dello svedese sia contro il Palermo, sia nell’attesissimo derby contro l’Inter. A questo punto la domanda nasce spontanea: senza questo Ibrahimovic, quello dell’ultimo mese, quanto perderà il Milan? Malignamente verrebbe da dire molto poco. Già nei pochi minuti dopo la sua espulsione si è intravista una certa libertà d’azione per gli attaccanti rimasti in campo, soprattutto per Pato, il ragazzo che forse soffre più di tutti l’ingombrante presenza di Ibra. Visione un po’ troppa ottimistica della realtà: lo svedese mancherà eccome, e i sorrisini di Leonardo e Snejider in conferenza stampa ne sono la conferma. I nerazzurri avranno un grande vantaggio nella stracittadina, un punto di riferimento in meno per il Milan là davanti. Non c’è dubbio che per Pato questa sia la grande occasione: è lui il prescelto per mettersi la squadra sulle spalle, anche se Allegri ha diverse frecce per il suo arco. Una di queste sarà Antonio Cassano, che cerca ancora la definitiva consacrazione in maglia rossonera.

L’altra valida alternativa sarà Boateng: quando il ghanese è in campo, difficilmente la squadra gioca male, e la sua propensione offensiva dovrebbe far patire meno l’assenza dello svedese. Sul gesto di Ibrahimovic si è detto tutto e di più: errare è umano, anche se nel curriculum dello svedese si nota una certa recidiva in ambito pugilistico e non solo. Sicuramente il giocatore si sarà scusato con chi di dovere, anche se la presenza di Marco Van Basten in tribuna proprio contro il Bari avrebbe dovuto fare un effetto ben diverso sul ragazzo, suo grande fan. Ma non è il caso di dire che perseverare sia diabolico: di diabolico sin qui c’è solo questo pazzo campionato, che non ha voglia di decretare il vincitore, per merito di alcune squadre, per demerito di altre. L’unica certezza è che il prossimo derby sarà la stracittadina più importante degli ultimi anni: sarà decisiva, nonostante i protagonisti stiano cercando di smorzarne l’importanza. Il calendario è dalla parte dell’Inter, ma in questa stagione abbiamo imparato che le sfide facili sulla carta si rivelano poi le più insidiose. Dopo queste 9 “finali” avremo il responso del campo. Senza dimenticarsi delle inseguitrici: Napoli e soprattutto Udinese, potrebbero diventare le protagoniste più inattese.

per Milannews.it

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