Pazza idea: Ibra da Mou e Benzema in rossonero?
Gaia Brunelli
A volte la sosta serve a respirare, a volte si vorrebbe, invece, tornare subito in campo. Quest'attesa verso il derby sta diventando oltremodo stressante. L'unico modo per tentare di allentare la tensione è quello di pensare al futuro: al Milan che sarà. È naturale che il reparto difensivo verrà rinforzato in maniera importante, ma continuo a credere che in attacco le cose cambieranno e non poco. Intanto è vero che si continua a parlare di Balzaretti, ma il reale obiettivo resta Taiwo. Il palermitano è classe '81, mentre il nigeriano è dell'85. 4 anni nel calcio fanno la differenza eccome! Non avrei dubbi su chi puntare. Poi, da quella famosa gara del Dall'Ara quando Braida presenziò a Bologna-Cagliari, l'obiettivo rossonero, oltre a Mexes, resta Astori. A mio personalissimo giudizio il giocatore cagliaritano merita ampiamente la Nazionale e, non solo, Prandelli dovrebbe schierarlo titolare al posto di Bonucci, ultimamente davvero sottotono. Con Taiwo, Astori e Mexes la difesa verrebbe decisamente migliorata. A centrocampo verrà quindi abbandonata l’idea Lazzari: pupillo solo di Allegri che non rientra esattamente nelle strategie societarie.
Bisognerà dare un occhio all’estero, dove non spiccano nomi altisonanti, ma qualche buon prospetto si può trovare. Il nodo però si va a stringere quando si parla di attacco. Raiola ha in mente grandi manovre e se Balotelli dall’Inter non è arrivato subito al Milan, ma è dovuto passare prima da Manchester, non è escluso che Ibrahimovic faccia il medesimo percorso. Da Barcellona non è passato subito al Real, prima ha sostato in rossonero. Ma a giugno potrebbe guadagnare nuovamente la via spagnola per tornare da Mourinho. A quel punto però le prospettive si fanno interessanti. L’attaccante più bistrattato dallo Special One è quel Karim Benzema che ora sta tenendo in piedi il Real. Se Mou non lo vorrà, il francese potrebbe pure approdare in rossonero. Bene, ora che ci siamo distratti pensando a quello che potrà essere il futuro mercato del Milan, è bene tornare concentrati per focalizzare il presente che dice derby. Non sarà decisivo e vale tre punti come tutte le altre partite, ma come mai allora, solo pronunciando quella parola, a me si chiude lo stomaco?


