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ESCLUSIVA MN - Prati: "La sosta serve al Milan, senza Ibra ci saranno nuove soluzioni, ricordo un derby..."

autore
Federico Gambaro
per Milannews.it
giovedì 24 marzo 2011, 22:30Esclusive MN
autore Federico Gambaro
24.03.2011 22:30Esclusive MN
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

La Redazione di MilanNews.it ha intervistato in esclusiva un gentilissimo Pierino Prati, indimenticato attaccante rossonero anni 60 - 70 e fautore di grandi imprese con la maglia del Milan, che ha risposto alle nostre domande sul derby del 2 aprile, regalandoci anche un ricordo prezioso di una stracittadina che lo vide protagonista.
 

Sig. Prati, come vede avvicinarsi le due squadre milanesi al derby del 2 aprile, fondamentale per la corsa scudetto?

“Il Milan deve recuperare forze e autostima, dopo una settimana brutta che ha permesso purtroppo all’Inter di avvicinarsi in classifica. Credo che la sosta debba servire per ricaricare le batterie, soprattutto a livello psicologico dopo l’uscita dalla Champions e le due gare di campionato andate male. Dall’altra parte c’è una squadra che ha il morale alto e sente di avere la possibilità di raggiungere l’avversario in fuga e, con la vittoria, attuare magari il sorpasso. E’ chiaro, gli atteggiamenti attuali son diversi, i derby, però, sono sempre i derby, al momento magari è facile pensare ad un’Inter favorita però in queste partite i pronostici sono difficili, rimane una gara importante ma non ancora decisiva, neanche se vincesse il Milan, perché è tornato sotto anche il Napoli e ci saranno altre 7 gare dopo la stracittadina dove possono succedere ancora diverse cose. Certo chi vince può fare un pieno di autostima che potrebbe dare la forza di un volata in testa”.


L’assenza di Ibrahimovic quanto può pesare in una gara del genere?

“La partita di sabato ha dimostrato che la forza di Ibra è importante, il gioco in fondo era basato su di lui, soprattutto in fase offensiva, anche se non viveva un momento brillante la squadra era comunque abituata a giocare con un punto di riferimento di un certo tipo, ora che non c’è il Milan deve cambiare un po’ il modo di giocare, la sosta può dare al mister la possibilità di trovare altre soluzioni, speriamo che i compagni non facciano rimpiangere troppo la sua assenza. Certo la mancanza di un giocatore di tale livello si farà sentire, ma ci sono altri grandi giocatori che potrebbero ritrovarsi nel derby e che possono sopperire alla mancanza di Zlatan”.

Il fattore Leonardo potrà giocare un ruolo nelle dinamiche del derby sia in campo che sugli spalti?

“L’allenatore gioca una partita diversa, sono i giocatori sul campo a farti la partita e lì l’Inter è forte, Leonardo ha avuto la fortuna di subentrare sulla panchina nerazzurra e recuperare tutti gli infortunati, poi a gennaio ha preso due giocatori di qualità e il livello della squadra è aumentato. Prima, il problema dell’Inter, dopo una partenza buona, è stato inanellare una serie di infortuni che avevano fatto sì che giocasse non l’Inter ma l’Inter 2, questo credo sia il motivo principale per il distacco dei mesi scorsi. Una volta recuperati gli infortunati e l’arrivo dei nuovi innesti di livello, il fatto che sia tornata a vincere e fare punti mi sembra una cosa scontata. A livello di tifo, per quanto riguarda ancora Leonardo, credo che gran parte dei tifosi non l’abbiano presa bene questa cosa che ha fatto, è una sua scelta e va rispettata, come andrà rispettato un tifoso milanista che invece di applaudire lo fischierà”.

Il ricordo più dolce di un derby da lei giocato?

“Ricordo di una partita… mi sembrava fossimo alla 6’ o 7’ di campionato (stagione 1972/73 ndr), dove il portiere interista non aveva ancora subito un gol ed era all’attacco di un record. Ebbi la fortuna di farlo crollare, feci il primo dei tre gol, finimmo 3-0 il primo tempo, poi rischiammo di comprometterla perché finì 3-2. Ma è il derby che più mi è rimasto impresso proprio perché fui artefice di quella vittoria”.

per Milannews.it

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