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L'erede di Sheva non sbaglia: Ibra è avvertito

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
domenica 3 aprile 2011, 14:00Primo Piano
autore Antonio Vitiello
03.04.2011 14:00Primo Piano
di Maurizio Ferrari
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS
ALBERTO LINGRIA/PHOTOVIEWS

La casacca numero 7 non è più un peso: la doppietta nel derby consacra Alexandre Pato come il degno successore del centravanti ucraino Andrij Shevchenko. Essere designato come l'erede di uno dei calciatori che hanno fatto la storia del Milan, dopo la breve parentesi della meteora Ricardo Oliveira, poteva risultare un peso ingombrante per il giovane classe 1989, falcidiato da una miriade di infortuni nell'ultima annata e criticato da più parti per la sua discontinuità di rendimento, nonostante una media gol da urlo. Il Papero ha saputo però trovare la maturità necessaria per rendersi protagonista anche in una gara determinante come la stracittadina di Milano. Un derby che può essere decisivo per la volata al titolo della Serie A: l'ultima volta che il Milan ha fatto doppietta, centrando la vittoria in entrambe le sfide contro l'Inter è avvenuta nel 2003-04, campagna in cui è arrivato lo scudetto rossonero più recente.

Dieci anni dopo, Pato riesce inoltre ad eguagliare il suo maestro: l'ultima doppietta in un derby, datata 21 ottobre 2001, portava proprio la firma del bomber della Dinamo Kiev. La rabbia con cui il Papero ha scagliato in porta il gol del vantaggio, dopo appena un giro di lancette, e il successivo raddoppio, marcato di testa su un cross teso di Ignazio Abate, dimostrano tutta la sua volontà di emergere, in una serata che vedeva tra gli assenti un certo Zlatan Ibrahimovic, compagno importante nei meccanismi della squadra che in più occasioni lo ha relegato ai margini. Adesso Pato ha la grande chance di vincere il suo primo alloro italiano da protagonista, dimostrando che, anche senza l'ariete svedese, il Milan può vincere e convincere, mostrando un gioco da leader della classe.

per Milannews.it

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