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MN - Separazione Milan-Maldini, le motivazioni della scelta della proprietàTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 6 giugno 2023, 22:00ESCLUSIVE MN
di Pietro Mazzara
per Milannews.it

MN - Separazione Milan-Maldini, le motivazioni della scelta della proprietà

La decisione di Gerry Cardinale di interrompere il rapporto di lavoro con Paolo Maldini è diventata storia con il comunicato emesso nel pomeriggio dal Milan, dove veniva sancita la separazione tra le parti e comunicata ieri dallo stesso fondatore di RedBird a Maldini nell’incontro che c’è stato in un hotel del centro di Milano. Sono state molte le voci che si sono rincorse lungo le ore in merito alle motivazioni che hanno portato a una decisione clamorosa da parte di Cardinale, che è piombata nel mondo rossonero come una grandinata a ferragosto.

Che vi fossero differenze di visioni era ormai palese, con Maldini che spingeva per nuovi investimenti mentre la proprietà ha sempre affermato l'importanza da dare più al come investire che al quanto investire, in una linea volta a coniugare la solidità finanziaria del club con la crescita della squadra, reinvestendo nel Milan quanto veniva autoprodotto.

Ad un anno dalla presa di possesso del timone del club, la proprietà rossonera ha ritenuto giusto uniformare il modello aziendale del Milan a quello già adottato in altri ambiti della galassia RedBird. Un sistema organizzativo a lei più congeniale e più affine alla propria cultura imprenditoriale e per questo motivo ha scelto una riorganizzazione dell’area sportiva, uniformandone l'approccio a quello di tutte le altre aree del club. Con questa scelta, la proprietà vuole assicurare condizioni operative di condivisione e di unità d'intenti e di strategie a tutti i livelli della struttura.

Ne consegue che, sempre da quanto appreso, sulla scelta di Gerry Cardinale di non proseguire il percorso con Paolo Maldini e Ricky Massara non ha tanto pesato, di per se, la campagna acquisti della scorsa estate, seppur sia stata quella più ricca della Serie A come base di partenza visti i 56 milioni investiti al netto di cessioni.