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Ibra: "Il mio futuro è qui". E se in estate non fossi tu a decidere?

autore
Gaia Brunelli
per Milannews.it
lunedì 11 aprile 2011, 01:04Milanello in rosa
autore Gaia Brunelli
11.04.2011 01:04Milanello in rosa
Gaia Brunelli
Gaia Brunelli

Niente scuse per Ibra, ma Santana andava espulso! Se è vero che nei minuti finali l’arrembaggio di chi sta sotto è dettato più dall’istinto che dalla programmazione, quello di chi è in vantaggio dovrebbe essere sostenuto da una buona dose di self control. E, invece, l’uomo chiamato al Milan per vincere lo scudetto, con i rossoneri in vantaggio per 2 a 1 cosa fa? Manda letteralmente a quel paese il guardalinee. O meglio, magari avrà pure imprecato contro sé stesso, ma allora perché guardare fisso negli occhi l’assistente e scandire quel “vaffa” che fa nuovamente storcere il naso a chi, invece, dopo una gara così sofferta aveva solo voglia di sorridere…? E poi si sa che la terna arbitrale è permalosa, soprattutto gli assistenti che riescono a offendersi anche solo se vengono chiamati guardalinee! Insomma, era davvero così necessario? E meno male che poi i tre punti sono stati portati a casa, perché altrimenti non so come avrebbe potuto reagire l’ambiente rossonero di fronte a questa ennesima mancanza di rispetto nei confronti del sacrificio degli altri. Sapersi controllare fa parte anche di quelle componenti che aiutano i giocatori dotati di talento a diventare campioni. Come guarirà Balotelli, se Ibra a 29 anni continua a non riuscire a trattenersi? Lasciare la squadra in 10 sotto la foga, a dire il vero più concitata che preoccupante, della Fiorentina vogliosa di rimonta, è stato un gesto brutto, triste e faticoso da mandare giù. Ora si attende l’entità dell’ennesima squalifica dello svedese che nella migliore delle ipotesi salterà la Sampdoria in casa e la trasferta di Brescia. Nessuna giustificazione, dunque, però (e c’è un enorme però), la gestione della gara da parte di Morganti è stata a dir poco pessima. L’entrata di Santana su Abate è scandalosa.

Peraltro lo stesso giocatore era andato pochi secondi prima su Van Bommel con palla lontana e poi, visto che lì l’arbitro non ha nemmeno fermato il gioco, ha deciso di prendersela anche con il nostro esterno di destra. Cosa che se Abate non salta, a saltargli è la caviglia per l’entrata killer del numero 7 viola. Morganti ammonisce! Allora spiegatemi una cosa di questo regolamento grottesco: ma è più da rosso un “vaffa” o un’entrata sulla caviglia di un giocatore? Oppure meglio ancora: l’ammonizione per chi si toglie la maglia! D’accordo le regole esistono e vanno rispettate, ma perché c’è il giallo per chi si leva la maglia per festeggiare? Qual è il motivo? Nuoce a qualcuno? Lede la libertà altrui? Semplicemente inspiegabile e a dir poco imbarazzante… L’esultanza è il sentimento più spontaneo che un giocatore di calcio possa provare. Bisogna per forza arrivare ad annullare le emozioni per costringere i calciatori a essere razionali anche dopo un gol? Ma meno male che le emozioni sa regalarcele Clarence Seedorf che dopo la gara di ieri mi riconcilia con il mondo del calcio. Quando sta così, è ancora il più forte del mondo nel suo ruolo: tempi di inserimento, visione di gioco e attenta fase difensiva. Un uomo a tutto campo. Lunga vita al numero 10!!!

per Milannews.it

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