Taiwo extracomunitario? Una sentenza in aiuto del Milan
Matteo Calcagni
Problemi di passaporto per Taye Taiwo? La situazione sembra tutt'altro che negativa. Esiste infatti una normativa a livello europeo, la sentenza Malaja degli accordi di Cotonou, la quale afferma che atleti di alto livello provenienti da alcuni paesi non comunitari (tra cui la Nigeria) non possono essere discriminati. Il nome della sentenza proviene dalla cestista bielorussa Lilia Malaja, la quale riuscì a farsi riconoscere lo status di comunitaria, appellandosi ad un accordo di cooperazione con la Comunità Economica Europea firmato da 24 paesi. La sentenza, sottoscritta nel 2000 tra queste nazioni e l'Unione Europea, è poi entrata in vigore nel 2003.
L'articolo 13.3, nel dettaglio, spiega che gli atleti possono beneficiare della "non discriminazione basata sulla nazionalità per quanto riguarda le condizioni di lavoro". Tutto ciò spiegherebbe il motivo per cui, nonostante la lunga militanza in Francia, Taiwo non abbia ancora richiesto il passaporto francese: secondo tale normativa, infatti, il laterale dell'Olympique Marsiglia potrebbe trasferirsi senza problemi, nonostante il suo status sia definibile come "extracomunitario". La strada per arrivare all'esterno nigeriano, dunque, sembra meno tortuosa del previsto: il Diavolo può affidarsi anche a questa carta, soprattutto se la Federcalcio non dovesse rivedere la regolamentazione relativa ai "non passaportati".


