Ogni promessa è debito...
Pietro Mazzara
Sognare non costa nulla, accendere le aspettative dei tifosi è molto rischioso ma quando di mezzo c’è Silvio Berlusconi ogni cosa è possibile. La scorsa estate, giusto per attenerci alla stretta attualità, aveva dato mandato a Galliani di rispettare le normative economiche dettate da Fininvest per poi, una volta capito che questo poteva essere l’anno del riscatto, cambiare le carte in tavola ed aprire i cordoni della borsa e consentendo così al suo fide scudiero di poter operare sul mercato, nella parte finale dello stesso, proprio come ai vecchi tempi, quando il Milan si presentava da un giocatore non per trattarlo ma per prenderlo in maniera definitiva. L’andamento del campionato, il ritorno allo stadio dei tifosi, l’aver tenuto l’Inter sempre dietro in classifica hanno fatto si che il Presidente, perché viene difficile non chiamarlo così nonostante la carica, formalmente, sia vacante, tornasse a sognare con la sua creatura, quella squadra che ha costruito dalle macerie e che ha portato, con pazienza e sacrifici, sul tetto del Mondo.
Nell’anno in cui è stato festeggiato il suo 25° anniversario di reggenza, Berlusconi sembra essere intenzionato, in caso di vittoria del tricolore, a portare a Milanello altri due campioni, due fuoriclasse per rendere ancora più forte la squadra e per riportarla competitiva anche in Europa, in quell’habitat che da troppi anni non viene più considerato tale e che ha subito le invasioni di chi, per anni, è rimasto sempre ai margini. Ogni promessa, dunque, è un debito e, come tale, va sanato ma col tricolore sul petto c’è da aspettarsi veramente di tutto e quelle parole su Cristiano Ronaldo alimentano le speranze. Perché sognare aiuta a vivere meglio ma bisogna stare attenti a non avere dei bruschi risvegli.


