Una giornata caldissima: chi esce batte chi entra, ma gli dà una mano
Francesco Somma
L'argomento fondamentale della riunione era, nella forma, la ripartizione dei diritti tv, ma come sempre, inevitabilmente, la giornata al numero 4 di Via Ippolito Rosellini si è tramutata in un'ottima occasione per parlare di mercato con i presidenti di alcuni tra i maggiori club di Serie A. C'erano Marotta e Delneri, laconici come sempre, c'era Enrico Preziosi, più sfuggente del solito, e c'era soprattutto Adriano Galliani, prodigo come sempre nell'offrire spunti ai cronisti presenti. Hamsik meglio di Pato fa parte del gioco, quello di De Laurentiis; El Shaarawy è abbastanza maturo per la A e per la maglia del Milan, mentre Drogba non è nient'altro che un nome affascinante.
Mentre l'amministratore delegato rossonero passava in rassegna i nomi caldi del mercato in entrata, le trattative in uscita vivevano sussulti importanti e destinati ad avere ripercussioni anche sugli acquisti futuri. Astori al Cagliari è ufficiale, l'ha annunciato il club di Massimo Cellino, che si è assicurato anche la seconda metà del cartellino del giovane centrale: al Milan andranno 4 milioni di euro. Di lì a qualche ora arrivavano notizie simili dal Veneto, da Padova in particolare, dove giocherà ancora a lungo Elia Legati, esterno destro cresciuto nelle giovanili del Milan e reduce da un'annata convincente con la casacca biancoscudata. Dulcis in fundo, in serata è arrivata anche l'ufficialità della permanenza di Marco Borriello alla Roma: il centravanti di San Giovanni a Teduccio non tornerà al Milan, che in cambio delle sue prestazioni riceverà dal club capitolino 10 milioni di euro da versare in 3 anni.
Chi entra e chi esce: i secondi superano i primi in questa calda giornata di giugno, le partenze battono gli arrivi ma gli tendono una mano: con il ricavato di queste cessioni, e in attesa di nuovi indizi sul grande colpo – che tuttavia è ancora lontano – il Milan prende la rincorsa per diventare protagonista: del mercato e del futuro.


