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L'extra-guerra è (quasi) finita

autore
Matteo Calcagni
per Milannews.it
giovedì 23 giugno 2011, 16:00Primo Piano
autore Matteo Calcagni
23.06.2011 16:00Primo Piano

Un anno di musi lunghi, frecciate, assenteismo e continue punzecchiature: la riduzione del numero di extracomunitari tesserabili, presa dalla FIGC lo scorso anno a seguito della figuraccia azzurra in Sudafrica, ha scatenato le ire di tutti i club nostrani, costretti a rivedere i loro percorsi di calciomercato e le esistenti trattative. Dopo quasi dodici mesi, in cui si sono palesati spettacoli poco edificanti in campo europeo, Giancarlo Abete e la Federazione sembrano decisi a ritornare sui propri passi. Il livello della Nazionale italiana, nonostante tutto, non può essere influenzato dal numero di "non passaportati" presenti nelle squadre di Serie A: il valore dei club, invece, ne risente in maniera evidente e netta, come dimostrato nell'ultima stagione. Il mercato comunitario è molto più costoso di quello "extra" e, con la normativa esistente, le società, già gravate da regimi fiscali debilitanti, sono costrette a fare battaglia tra loro su confini prestabiliti. Il ritorno ai due extracomunitari, secondo le varie indiscrezioni, dovrebbe "ufficializzarsi" il 28 giugno: una data che potrebbe modificare, e migliorare, il valore complessivo della nostro Campionato. Il Milan, come le altre, attende con ansia quel giorno: dopo l'acquisto di Taye Taiwo, che difficilmente otterrà il passaporto prima del tesseramento (fissato al 1 luglio), le nuove operazioni "extra" sono ora vincolate dalle decisioni della FIGC.

Paulo Henrique Ganso, illuminante nella finale di Libertadores contro il Penarol, dovrebbe essere il nome che, in questo mercato, andrà ad occupare quel tanto richiesto secondo slot. Gli altri "non passaportati", almeno per il momento, dovranno attendere il loro momento, sempre che il laterale nigeriano non diventi "francese" in tempi brevissimi. Intanto il Milan si è portato avanti con il lavoro: Rodrigo Digao, uno degli extracomunitari di proprietà rossonera, ha rescisso il suo contratto. Uno entra ed uno esce (all'estero): questa è la legge e, in caso di riapertura da parte di Abete, il Diavolo dovrà liberarsi di un altro non comunitario. Tra gli indiziati potrebbero esserci Adiyiah, ora in prestito al Partizan, o Diniz, attualmente in Belgio al K.A.S. Eupen.

per Milannews.it

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