Mercato Milan: Hamsik non è da "San Siro" e con gli stessi soldi si va a caccia di un vero top player
Pietro Mazzara
Eppur si muove, sottotraccia, senza destare troppi sospetti e senza dare alcun indizio preciso su quanto sta succedendo intorno. Il mercato del Milan, per ciò che riguarda il fatidico mister X, è pronto a entrare nel vivo con Adriano Galliani fine stratega di una campagna mediatica intorno a questo tanto blasonato e annunciato campione che per esposizione presidenziale in primis non potrà non arrivare a Milanello entro la fine della sessione estiva dei trasferimenti. Il popolo milanista attende, ben sapendo di avere già rafforzato la propria rosa con operazioni importanti sia dal punto di vista economico che tecnico-tattico. Ma manca sempre qualcosa o meglio, quel qualcosa che ti possa far dire, senza sognarlo troppo: “Siamo da Champions”. Allegri, dal canto suo, ha già ricevuto in dote una missione: quella di raggiungere la seconda stella rossonera prima dei cugini dell’Inter. Un imperativo importante che dovrà (e potrà) essere perseguito solo con una squadra sempre forte, anno dopo anno, capace di potersi ripetere soprattutto in Italia per poi lanciare l’assalto al trono Europeo più ambito.
Rientrare nell’habitat naturale, come amava chiamarlo l’AD milanista quando si riferiva alla Champions League, deve essere una missione graduale e non figlia della fretta ma, come detto, qualcosa in merito va fatto ed è per questo che il nome di Cesc Fabregas viene individuato da tutti, stampa e supporters, come il prototipo ideale del giocatore da Milan ma, soprattutto, quel giocatore in grado di farti saltare il banco anche fuori dai confini laddove, per l’ennesima volta, toccherà anche a Zlatan Ibrahimovic e Alexandre Pato esplodere in maniera totale perché sono loro le vere bocche di fuoco di questo Milan. Parlando di giocatori che sono in grado di illuminare San Siro, uno di questi è sicuramente Stephan El Shaarawy. Lunedì sera a Milan Channel, durante studio Milan, alcuni abbonati al canale tematico chiedevano se il “Piccolo Faraone” fosse un giocatore da alti palcoscenici e la risposta è arrivata unanime da tutti i presenti: si. El Shaa ha le stigmate del campione, ha la timidezza dei grandi e le doti tecniche per fare impazzire un pubblico raffinato come quello rossonero. Hamsik, intanto, non sembra far impazzire proprio i poco sopra citati perché, come osservava sempre lunedì sera Pellegatti, non è un giocatore che brilla nelle partite decisive e la sua valutazione, circa 35 milioni di euro, è equiparata a quella di Fabregas, uno che è sicuramente ad un livello superiore.


