Kakà: indietro non si torna. E per Hamsik ci vuole una "proposta indecente"
Giulia Polloli
Il mondo che crolla sotto i tuoi piedi. Credo sia questa la sensazione provata da Kakà nel momento in cui si è sentito messo alla porta da Mourinho. Strappato dalle braccia paterne del Milan per una cifra che a chiunque avrebbe fatto perdere la testa, l’esperienza madridista però non si è rivelata tutta rose e fiori per il ragazzo prodigio tutto talento, gentilezza e buone intenzioni. Il suo faccino pulito rimbalza da giorni sulle pagine dei giornali, insieme al suo sguardo malinconico, come se si fosse improvvisamente reso conto che il mondo, fuori da Milano è molto più spietato.
Indiscusso il suo talento, forse troppo e difficile da gestire in un periodo particolare del calcio, soprattutto dopo l’arrivo di Josè a Madrid.
Il volto di Kakà guarda agli anni felici a Carnago, ma sa che quello sguardo difficilmente potrà tornare ad essere rivolto verso il futuro in rossonero.
Pur decurtandosi l’ingaggio infatti, l’affare assume dimensioni spropositate ed inoltre, al Milan ora, c’è la fila nel reparto attaccanti.
Peccato Riky, io ti avrei volentieri rivisto in rossonero ma sembra che il destino abbia virato verso altre soluzioni.
Ma quali?
Dopo le dichiarazioni d’amore di Hamsik per il Diavolo, a Napoli non sanno più da che parte tiri il vento. Il giocatore ha una valutazione importante, il presidente partenopeo ha dichiarato il suo gioiello luminoso quanto Pato, ma ora la luce riflessa da una pietra ancora grezza in alcuni punti, sembra abbagliarlo fastidiosamente.
Il richiamo del Milan è forte, per qualsiasi giocatore. Un canto di sirene che nemmeno i tappi alle orecchie possono bloccare. Un giovane di talento non credo abbia molti dubbi sulla squadra che nel corso dell’ultimo quarto di secolo ha regalato gioie in qualsiasi competizione.
Inoltre, dopo una serie di alti e bassi il Milan ha dichiarato quest’anno di voler vincere lo scudetto: e così è stato.
Ora gli obiettivi puntano all’Europa dalle grandi orecchie e… a questo proposito, chi ha orecchie per intendere…
Vero è che il Napoli giocherà la stessa competizione, quindi ecco perché il presidente De Laurentiis non si sentiva così sollevato dal fatto che in molte società avessero messo le grinfie sui suoi gioielli e cerca di tutelarsi parlando di “proposte indecenti”, le uniche che saranno vagliate dalla società Napoli.
Ma tant’è… ora sembra che il destino dello slovacco sia intrecciato a doppio filo con quello della squadra di Allegri, che evidentemente nel tracciare l’identikit dell’uomo ideale a centrocampo aveva di certo pensato a lui.
E ancora ufficialmente il mercato non è iniziato… ci aspetteranno due mesi intensi. E mettiamoci comodi, perché il Milan non si ferma certo qui. Gli obiettivi stagionali vanno più volte oltreoceano.
Dopo l’ormai consueto Ganso, che aspetta solo di poter approdare in rossonero all’apertura del nostro campionato al secondo extracomunitario, i talentuosi ragazzi di un irriconoscibile River Plate, retrocesso in serie B, potrebbero essere su piazza.
E in queste occasioni si sa, si possono fare buoni affari.
Quindi, se Lamela sembra vicino ad approdare sulle coste italiane, non è detto che Galliani e Braida possano interessarsi ad altri talentuosi affari a buon mercato.
E non solo. Nel caso in cui non dovesse andare a buon fine qualcuno dei colpi preventivati, le alternative non possono essere di seconda scelta.
Ormai il popolo rossonero, a torto o a ragione, ha un nome che gli “frulla”, come potrebbe dire Allegri, in testa. Cesc Fabregas è diventato nell’immaginario collettivo come la manna dal cielo nel deserto. Quel nome altisonante da associare alla squadra di via Turati, che riempie meglio le bocche degli addetti alle chiacchiere, sembra però aver trovato nel Barcellona la sua nuova meta.
L’altro giocatore su cui vorrei non decadesse l’attenzione è Gareth Bale, anche se sulle sue tracce ci sono sia il Chelsea che anche la nuova Inter di Gasperini.
Galliani va a cena per Kucka,ma credo che un occhio oltremanica sia sempre fisso sui movimenti dell’ormai quasi ex Tottenham.
Il mercato in uscita invece, oltre che concentrato sui giovani rossoneri che già nella scorsa stagione si erano messi in luce grazie alla fiducia data loro da mister Allegri, alla ricerca ora di una squadra che possa metterli continuamente alla prova (si parla di Strasser al Novara, ad esempio, mentre Merkel ha schiarito il nero della casacca rossonera facendolo diventare un blu profondo, di casa a Genova) sembra avere un solo nome importante nelle trattative: Antonio Cassano è corteggiato follemente dalla Fiorentina, ma Fantantonio non vorrebbe lasciare il Milan. Però l’eco delle parole di Prandelli è ancora molto chiaro e lascia adito a pochi dubbi: in vista del prossimo Europeo Antonio nostro dovrà avere tanti minuti nelle gambe per tornare a vestire la maglia azzurra.
E anche se da Barcellona le indiscrete voci continuano a chiamare forte e chiaro Thiago Silva, credo che questo possa e debba rimanere solo un “sogno di una notte di mezza estate”.


