Tra speranza e raziocinio
Pietro Mazzara
Un faccia a faccia come nei momenti più importanti della recente storia rossonera. Un summit che potrebbe decidere, in maniera importante, se non addirittura decisiva, le sorti del mercato milanista da qui fino al 31 agosto, giorno in cui si chiuderanno le contrattazioni per la campagna acquisti di questa torrida estate che avrebbe potuto regalare un nuovo top player a Massimiliano Allegri ma che, invece, potrebbe chiudersi anzitempo per la stangata del lodo Mondadori.
Molti, nonostante la sentenza che ha condannato Finivest al pagamento immediato di 560 milioni di euro alla CIR di Carlo De Benedetti, sostengono che nell’incontro di domani tra il patron milanista e il suo fido braccio destro si potrebbe arrivare ad un compromesso importante con Berlusconi che, per dare un’ennesima prova di forza all’opinione pubblica, sia essa sportiva che politica, potrebbe attingere direttamente dal suo patrimonio personale per mantenere la promessa fatta dopo la vittoria dello scudetto dove si sbilanciò annunciando che avrebbe portato al Milan: “Un giocatore tipo Cristiano Ronaldo”.
L’eventuale “sacrificio” da parte di Berlusconi, in barba a quanto emanato dalla corte d’Appello di Milano nella sentenza emanata sabato, potrebbe concretizzarsi in una cifra ci circa 30 milioni di euro ma, al tempo stesso, non è detto che lo faccia. Tutto è in mano a lui e mai, forse come domani, una sua conferenza stampa è stata così attesa.


