La bussola punta sempre su di lui
Matteo Calcagni
Avvicinato, mollato, ripescato, osservato, aspettato: sull'operazione Ganso-Milan, negli ultimi mesi, si è scritto e detto di tutto. Il giocatore è apprezzato, da tempo ormai lontano, all'intero club rossonero: anche Massimiliano Allegri, definito come il meno convinto dal brasiliano, stima le qualità del trequartista del Santos. Un calciatore, quando gli incontri e le trattative vanno avanti per mesi, non può non piacere all'unanimità. Seppure il suo arrivo non sia scontato, per ragioni economiche, tattiche o fisiche, è evidente che il Diavolo sia sempre concentrato e motivato nell'accaparrarsi l'Oca verdeoro. L'ultimo incontro milanista con Thiago Ferro e Gaetano Paolillo, rispettivamente agente e rappresentante del brasiliano, non può passare in secondo piano: la speranza di acquisire Ganso non è ancora tramontata, ma le difficoltà sono all'ordine del giorno.
Prima di tutto la volontà del club di San Paolo: Luis Alvaro de Oliveira Ribeiro, oltre a chiedere una montagna di denaro (le percentuali della clausola, tuttavia, dicono tutt'altro), vorrebbe trattenere il giocatore fino a gennaio, in modo da poterlo avere per il Mondiale per Club a dicembre. Un'eventualità che, tuttavia, non sembra piacere esageratamente ai vertici di via Turati: un calciatore come Ganso, prelevato da una realtà totalmente differente, necessita di tempo e di pazienza per potersi inserire al meglio nel calcio europeo e italiano. I suoi precedenti (e seri) infortuni, inoltre, obbligano lo staff rossonero a seguire con attenzione la preparazione di Paulo Henrique: un excursus che in inverno potrebbe divenire quasi irrealizzabile. O il Milan riuscirà ad acquistare un'altra pedina in estate, attendendo con calma l'eventuale approdo dell'Oca, oppure l'operazione potrebbe diventare complicata, soprattutto se il giocatore non prenderà una decisione chiara e decisa. Staccarsi definitvamente col Santos, rinunciando anche alla vetrina del Mondiale per Club, faciliterebbe e molto il compito del Milan, la cui bussola è sempre orientata verso il campioncino verdeoro.


