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Pato: la Champions come pegno d'amore. Intanto Fabregas e Bale infiammano i cuori rossoneri

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
sabato 16 luglio 2011, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
16.07.2011 00:00Milanello in rosa
Giulia Polloli
Giulia Polloli

Le dichiarazioni di Pato al termine della vittoriosa prestazione del suo Brasile nei confronti della sua amata Barbara, non lasciano alcun dubbio: l’obiettivo prioritario, quello per cui la rosa di Allegri dovrà combattere nell’ormai prossima stagione calcistica è la Champions League.
Al cuor non si comanda, il papero sembra davvero rinato. Un filo di barba incolta sul viso del giovane talento rossonero lo fa sembrare un veterano, un combattente, pronto a tutto per portare il trofeo in patria, che in questo caso è quella Milano rossonera che l’ha incoronato principe dell’attacco. Onore e gloria dunque al goleador che ha lottato con ogni mezzo per far fronte alle esigenze del campo, sconfiggendo il nemico dei guai fisici e rimanendo abile e arruolato agli ordini di Allegri, regalando perle di puro piacere calcistico quando chiamato realmente in causa.
E se Pato smania per regalare il gioiello europeo a lady B, il suo compagno di reparto Ibrahimovic vorrebbe conquistare il diamante calcistico per far diventare davvero invidiabile il suo personale palmares, in cui ancora, la voce Champions, è mancante.
Ma ora gli uomini di Allegri sono concentrati sulla ripresa dei lavori, per la costruzione di quella invincibile armada che dovrebbe far impallidire anche la squadra di Pep Guardiola, vero avversario da superare e abbattere, come ricordato il giorno del raduno da capitan Ambrosini.
Dopo qualche attimo di tentennamento in chiave mercato, dopo le note vicende finanziarie che sembravano dover far tacere per sempre le sirene d’acquisto rossonere, ecco che mister Max, con la sua solita elegante parlata, apre nuovamente le porte a nuovi arrivi.
Non si parla di quei nomi tanto cari al popolo rossonero, o almeno non lo si fa in pubblico, di fronte alle penne attente dei giornalisti assidui frequentatori del centro sportivo più famoso d’Italia. Ma l’apertura a nuovi innesti, uno su tutti Montolivo, oltre che apparire come un nuovo mattone nella costruzione delle fondamenta di un castello inespugnabile, sembra un modo delicato per ritornare a parlare di quel regalo promesso dal Presidente, che ancora tutti aspettano e che nessuno sembra rassegnato a veder scartare da altri.
E gli altri in questioni si muovono sornioni sugli obiettivi che ormai da mesi vengono associati al Milan. Guarda caso proprio il nuovo Leonardo, con targa francese, sembra volersi buttare a capofitto su quel Ganso che Braida e Galliani, il duo inimitabile nel mercato milanese, hanno cercato di accaparrarsi in tempi non sospetti.
Ora i giocatori verdeoro, come sottolinea Pato nell’intervista rilasciata al blasonato collega Calamai su Gazzetta che da vicino segue le vicende della Coppa America, hanno un solo grillo per la testa: vincere il trofeo continentale che consacrerebbe la nuova e giovane formazione di Menezes, tra gli dei dell’olimpo latino-americano, aprendo prospettive di carriera europea a molti degli elementi impegnati nella prestigiosa competizione.
In bene o in male purché se ne parli, recita un vecchio motto, ma qui si tratta di parlare al momento giusto e di affilare, soprattutto gli artigli, quando la preda diventa alla portata del cacciatore. Inutile barcamenarsi in asfissianti pressioni, se il momento non è quello giusto, topico, adeguato. Quando la mente è concentrata su un obiettivo, la visione laterale si annebbia: si ha nella mente solo quel trofeo che per i brasiliani equivale alla coppa del Mondo.
Pato docet, ma soprattutto consiglia.

Calma e strategia: poche pressioni ma colpi ben assestati potrebbero davvero far approdare qualcuno dei suoi compagni sulla sponda rossonera del naviglio.
Intanto in via Turati sono stati azionati telescopi in grado di osservare il firmamento calcistico e soprattutto i movimenti dei suoi astri a 360°.
Rimangono ben puntati gli obiettivi su Fabregas, che da solo potrebbe accontentare l’esigente platea della curva rossonera. Il nome noto, le gesta da campione, i risultati degli annali: un uomo di esperienza, un uomo che ben conosce il calcio europeo, un calciatore dalle caratteristiche DOCG, come il buon vino: il suo bouquet racchiude profumi lontani e retrogusti da intenditori. Però si sa, ormai, che il giocatore è conteso da piazze calcistiche con meno problematiche economiche.
Già, perché lodo o non lodo, al Milan non passa nemmeno per la testa l’idea di fare follie in questo periodo di contingenza economica.
Il giorno del raduno poi, Galliani, escludeva l’interesse del Milan per Pastore. Quelle stesse parole devono aver provocato un processo inarrestabile, una sorta di reazione a catena che ha deviato le piste morte del mercato e ha cominciato a prendere preponderanti posizioni proprio sul possibile approdo del rosanero alla corte di Allegri. Misteri del mercato o strategie mediatiche?
E c’è un altro nome che ancora una volta torna a far capolino nelle intricate vicende estive: Gareth Bale. Un tasto toccato in più di un’occasione, un giocatore che, già lo scrissi, potrebbe diventare presto un idolo della curva, sostituire con le sue movenze le scorribande sulla fascia che furono di Serginho, un giocatore che potrebbe entusiasmare Silvio Berlusconi, amante del calcio tutto sprint e fantasia, tocchi deliziosi e affondi mortali, soprattutto di quel calcio divertente che è sempre stato il marchio di fabbrica del Milan dei suoi sogni.
E poi nessuno riesce più a togliersi dalle labbra il nome di Hamsik, diventato l’intoccabile di Napoli a causa delle richieste esorbitanti per potersene assicurare i favori (calcistici ovviamente). Ma il giocatore scalpita per poter correre con la maglia rossonera e potrebbe cavalcare senza sosta fino al raggiungimento del suo traguardo.
Gli uomini già agli ordini di Allegri intanto lavorano concentrati sul primo obiettivo stagionale: il derby di Pechino. La prima uscita della squadra di mister Allegri è prevista mercoledì prossimo. Trasferta brevissima per il Diavolo, che dovrà percorrere solo qualche chilometro per poter affrontare la Solbiatese Arno, team di Eccellenza allenata da Sergio Galeazzi che alle 18.00 avrà l’onore di aprire la stagione dei rossoneri, in un’emozione da ricordare per sempre.

per Milannews.it

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