Entusiasmo ed ambizione: la speranza rossonera in un futuro verde
Francesco Somma
C'è l'entusiasmo di una stagione che è appena cominciata e che promette faville; ci sono nuovi arrivati, a dar man forte soprattutto al reparto arretrato. C'è la consapevolezza che scaturisce dalle vittorie importanti, ma a ben vedere ci sono anche tante incertezze nel futuro del Milan. Sono relative soprattutto alla rosa, che da qui a qualche settimana potrebbe arricchirsi di un nuovo, importante ed agognato, elemento. Più facile a dirsi, al momento, specie dopo la sentenza al lodo Mondadori, e dopo le voci che vorrebbero il Milan in uscita dalla holding Fininvest. Tutti argomenti importanti, che questa testata sta approfondendo con la consueta dedizione, ma più che per gli interrogativi, il presente (e il futuro) passa per il lavoro che da martedì gli uomini di Allegri stanno svolgendo a Milanello.
A fare ben sperare i tifosi del Milan, in questo minuscolo scorcio di stagione sono, tra i nuovi arrivati, i più giovani: i vari Fossati, Ferreira e De Sciglio, ma soprattutto Calvano e Valoti, due pallini di Allegri e di Galliani, indiziati maggiori – allo stato attuale dei fatti – ad accaparrarsi le due maglie disponibili in prima squadra. Centrocampista centrale intelligente e dotato fisicamente il primo; più offensivo il secondo, un autentico genietto abile a svariare sulla trequarti. Ex Albinoleffe, classe '93 e figlio d'arte, Mattia Valoti è arrivato a Milanello sponsorizzato da Emiliano Mondonico, che senza mezzi termini parlò di lui nientemeno che come di un potenziale erede di Javier Pastore. Non abbiamo dimenticato El Shaarawy, che merita un discorso a parte per le condizioni in cui è arrivato a vestire il rossonero: ha già un coro, il Faraone, e si è già ambientato in un ambiente che lo ha colpito per organizzazione ed ambizioni. L'opportunità è arrivata, c'è tempo a sufficienza per tesorizzarla, ma per farlo occorre la voglia di diventare grandi: la nuova schiera verde di Milanello è pronta a divertirsi.


