Perchè il Milan ha scelto Montolivo. Mister X, è guerra fredda con Boateng: le quotazioni dei "papabili"
Matteo Calcagni
Nonostante le smentite di Adriano Galliani, sempre abile a distogliere i media dai reali obiettivi rossoneri, Riccardo Montolivo è sempre più vicino al Milan. L'ormai ex capitano della Viola, contrattualmente parlando, rappresenta in toto la conclamata "occasione" di calciomercato: un giocatore relativamente giovane, integro fisicamente, inseribile tatticamente e decisamente economico. Il ventiseienne di Caravaggio, che ha deciso da tempo di lasciare Firenze, vedrà scadere il suo contratto il prossimo giugno: un elemento che costringerà la Fiorentina, anche se malvolentieri, a cederlo senza troppe pretese. Il Diavolo, che tra un anno dovrà ricostruire buona parte del centrocampo, deve cogliere al volo certe opportunità, ragionando non solo per l'immediato presente: Ambrosini, Gattuso, Seedorf e van Bommel, oltre ad andare in scadenza nel 2012, spegneranno rispettivamente 35, 34, 36 e 35 candeline. E' impensabile che la linea mediana milanista possa dipendere totalmente dai suoi senatori: per tale ragione la Società, stagione per stagione, deve cercare di inserire gradualmente degli "eredi". Montolivo, oltre ad aver maturato un bagaglio d'esperienza importante, può garantire quella futuribilità che al Milan è tanto cara. Nella formazione attuale l'italo-tedesco potrebbe schierarsi sia come regista arretrato, seppur con caratteristiche diverse rispetto a van Bommel, oppure come mezz'ala, sia sul centro-destra che sul centro-sinistra. Per strappare il centrocampista alla Fiorentina servirà arguzia e furbizia: il Milan ha il benestare del giocatore ma, nonostante un contratto ormai prossimo alla scadenza, la dirigenza viola non si farà certamente intimidire. Le richieste iniziali parlano di 15 milioni di euro: è probabile che con circa 10 milioni, abbassabili con qualche contropartita, Della Valle possa definitivamente cedere. Il nome di Antonio Cassano, a prescindere dalle parole di Bozzo e del Milan, viene quasi automatico: Fantantonio sarebbe il giocatore perfetto per sostituire, sia tecnicamente che a livello carismatico, il neo-cesenate Adrian Mutu. Spinto anche dalla voglia di titolarità, difficilmente ottenibile in maglia rossonera, l'ex blucerchiato accetterebbe senza drammi la destinazione viola, potendo quindi inserirsi pienamente nella trattativa per Riccardo Montolivo. Il Milan ora non ha fretta, conscio che il valore del mediano viola si abbasserà col passare delle settimane: resta solo da aspettare, con la consapevolezza che il ragazzo ha già scelto, come lasciato intendere dallo stesso Pantaleo Corvino.
Kevin-Prince Boateng e il "Mister X": una guerra fredda di questo torrido luglio. Tenendo conto che, nonostante l'interesse, Montolivo non sarà il ventilato "colpo" di mercato, è probabile che a Milanello arrivi anche un altro giocatore. La rosa è ristretta a pochi nomi, tutti di altissimo livello: i ruoli sono invece decisamente diversi tra loro. Mentre Fabregas, Schweinsteiger e lo stesso Hamsik, possono essere schierati effettivamente come mezz'ali, la zona competente di Ganso e Pastore è esclusivamente la trequarti. Nel caso di pista argentino-brasiliana, è evidente che, volente o nolente, Boateng dovrà fare fagotto e re-inventarsi interno di centrocampo. Il ghanese, seppur pronto a questa "retrocessione", ha fatto intendere di preferire la sua posizione attuale, potendo offrire il meglio di sè proprio dietro alle punte. Anche Allegri, dalla sua, preferirebbe un centrocampista puro, anche se il probabile arrivo di Montolivo potrebbe "sedare" i suoi desideri. Se le quotazioni di Hamsik scendono, dopo le parole di De Laurentiis e Mazzarri, quelle di Pastore tendono ad aumentare: l'argentino ha un costo di poco superiore a quello di Ganso e, non dovendo disputare i preliminari di Champions, potrebbe arrivare anche negli ultimi giorni di calciomercato. Il nome di Fabregas è sempre lì, in ghiacciaia, in attesa che il Barcellona faccia, o no, la sua mossa. In caso di forfait blaugrana il Diavolo, con tutte le sue forze, cercherà di assicurarsi il giovane catalano. Bastian Schweinsteiger, seppur accostato con insistenza negli ultimi giorni ai rossoneri, difficilmente lascerà la Baviera: la sua situazione è infatti completamente diversa da quella del ventiquattrenne spagnolo. E Ganso? La sua Copa America non è stata di certo esaltante, ma al suo attivo vanno tre assist ed una rete sfiorata contro il Paraguay. Troppo poco? Forse, ma il Milan difficilmente abbandonerà l'Oca senza ripensamenti. Probabilmente se ne riparlerà a gennaio, Casemiro o Danilo permettendo.


