Montolivo, l'attesa riduce la forbice
Matteo Calcagni
Milan-Montolivo, un matrimonio che s'ha da fare, ma quando? Le parti in causa vorrebbero chiudere il prima possibile, magari prima della Supercoppa a Pechino: anche la Fiorentina non sembra intenzionata a protrarre la storia all'infinito, ma mantiene un certo ostracismo perchè il giocatore non si svaluti. La situazione è piuttosto delineata: la società viola chiede una cifra non inferiore ai 15 milioni di euro, il Diavolo ne offre la metà, circa 7 milioni. Una forbice piuttosto elevata che, tuttavia, tenderà a ridursi con il passare delle settimane: difficile, in ogni caso, che le due società si riescano ad accordare prima del 6 agosto, nonostante l'intenzione di fondo sia ben delineata.
La strategia dell'attesa, in una trattativa di questo tipo, è quasi sempre foriera di successi: a fine mercato, complice l'arrivo di tanti mediani (Lazzari e Aquilani in primis) la Fiorentina dovrà obbligatoriamente cedere Montolivo, salvo vederlo partire a parametro zero l'anno prossimo. L'amicizia tra Galliani e Della Valle, in tal senso, potrebbe aiutare, senza dover obbligatoriamente allestire una guerra totalmente controproducente: dal lato viola non c'è nessuna intenzione di trattenere un giocatore controvoglia, da quello rossonero c'è la volontà di abbracciarlo direttamente da questa stagione, senza dover aspettare la naturale scadenza del contratto. Le contropartite favorirebbero senz'altro il successo dell'affare ma, al momento, da Milanello non trapela nulla sui nomi caldi da girare alla Fiorentina, Cassano e Paloschi in primis.


