Il labirinto di Taiwo, il passaporto è la chiave
Matteo Calcagni
Taiwo sì, Taiwo no, Taiwo forse... Il laterale nigeriano, oltre a scatenare le ire del PSG con cori per nulla rispettosi, ha dato vita ad un inaspettato ottovolante: se il suo futuro, fino alla finale di Coppa di Francia contro il Montpellier, sembrava quasi certamente rossonero, le sicurezze ora si sono leggermente incrinate. “Deciderò a fine stagione dove giocherò l'anno prossimo, se in Inghilterra o in Spagna” così il terzino mancino si è espresso ai microfoni dei giornalisti transalpini, intervistato a caldo dopo la vittoria del trofeo nazionale. Premier o Liga, ma la Serie A? Proprio lo stesso Taiwo, un paio di mesi or sono, si era sbilanciato in maniera netta proprio sul Campionato nostrano, indicando il Milan come sua priorità. José Anigo, DS dell'OM, aveva confermato le indiscrezioni delle ultime settimane, svelando contatti avanzati fra il laterale africano e la società rossonera.
Un matrimonio sfumato? Così non sembra, almeno secondo quanto dichiarato da Gianluca Di Marzio a Sky Sport 24. "Taiwo non ha ancora il passaporto comunitario - ha dichiarato l'esperto di calciomercato - ma le pratiche sono già avviate. Se riuscisse ad ottenerlo, così come sembra, potrà divenire un giocatore del Milan, a meno che la norma degli extracomunitari non cambi nuovamente". Proprio il passaporto, dunque, è la chiave per il futuro di Taye Taiwo: i contatti fra il giocatore e il Diavolo sono veritieri ma, perchè il matrimonio possa concretizzarsi, bisogna che la situazione si sblocchi in un modo o nell'altro. La Federcalcio, anche dopo i disastrosi risultati in campo europeo di questa stagione, difficilmente potrà continuare con l'attuale debilitante normativa: un solo extracomunitario tesserabile, anche considerando i tanti svantaggi economici in Italia, è un altro handicap incredibile per le società della Serie A. In attesa che Taiwo diventi comunitario, dunque, un ritorno alla precedente regolamentazione sarebbe certamente gradito; in modo che Spagna e Inghilterra, almeno in questo caso, non possano soffiare l'ennesimo talento al nostro Campionato.


