ESCLUSIVA MN - Camolese: "Allegri ha gestito bene il gruppo. Difficile migliorare una squadra così"
Vincenzo Vasta
Per commentare i temi recenti riguardanti il Milan, la redazione di MilanNews.it, ha contattato in esclusiva Giancarlo Camolese. Nato a Torino e legato professionalmente più volte con la squadra granata, è un esperiente allenatore del nostro calcio, attualmente senza panchina.
Il Milan sembra avere lo scudetto in tasca. Secondo lei, quale partita ha dato la spinta in più alla squadra rossonera e quale invece, consegnerà matematicamente il tricolore?
“Credo che la partita decisiva sia stato il derby. Il Milan aveva giocato benissimo ed i tre punti hanno dato una grossa spinta morale. Comunque tutte le partite sono state importanti. Il tricolore credo che il Milan possa vincerlo in casa, magari alla penultima”.
Si parla spesso della grande stagione di Allegri al debutto in una grande squadra. Qual è il suo più grande merito?
“Aldilà delle indiscutibili capacità tattiche, credo che abbia gestito benissimo un gruppo formato da grandi campioni, dimostrando il suo valore. Non ha mai alzato la voce ed ha sfruttato alla grande la prima grossa opportunità. Il merito va anche alla società che ha fatto tanto per la squadra. Di solito, la fortuna dell’allenatore è anche quello di avere una buona società alle spalle”.
Tra i tanti campioni della rosa rossonera, chi è stato per lei l’uomo decisivo?
“Quando si vince tutti sono importanti. E’ difficile fare un nome solo. Anche quelli che hanno giocato meno, si son fatti trovare pronti”.
Passiamo ora ad alcune note dolenti. Seedorf e Pirlo sembrano sul piede di partenza, come si evolverà questa situazione?
“Credo che il rapporto tra giocatori e società sia così forte che sceglieranno la soluzione migliore. La dirigenza non credo li lascerà partire facilmente a meno che i giocatori non vogliano fare esperienze diverse”.
Una battuta, sul mercato in entrata. In che reparto occorrono i maggiori investimenti?
“La squadra che vince ha bisogno di meno ed è difficile trovare qualcosa da migliorare. Molto dipenderà dalle uscite, dalle richieste dell’allenatore e anche da cosa offrirà il mercato”.


