Ganso-Milan, i retroscena del summit milanese
Antonio Vitiello
Tre ore di colloquio con Galliani, poi la fuga. L'entourage di Paulo Henrique Chagas da Lima - oramai conosciuto al grande pubblico come Ganso - è uscito allo scoperto, dopo il contatto esplorativo di circa un mese fa, quando c'era stato un primo incontro con la società di via Turati. E proprio nella sede milanese del club rossonero Thiago Ferro e Delcir Sonda, accompagnati dal mediatore italiano Gaetano Paolillo, hanno parlato con la dirigenza del Milan, per approvare una strategia comune per fare abbassare le pretese al Santos. Cinquanta milioni di euro la richiesta del club di Vila Belmiro per il calciatore, quasi un separato in casa dopo le ultime vicende e le dichiarazioni di volere giocare in Europa.
Riavvolgendo il nastro a un anno fa, Leonardo voleva portarlo al Milan nella sessione estiva di calciomercato, ma l'allontanamento del tecnico brasiliano aveva indotto uno stop alla trattativa, che si poteva chiudere sui 22 milioni di euro.
Nel frattempo Ganso ha sì esordito con la maglia della Seleçao, ma ha anche sofferto un infortunio importante, che lo ha bloccato per sei mesi, costringendolo di fatto a una lunga riabilitazione. Difficile quindi pensare che il Milan possa cadere nel tranello, spendendo una cifra fuori mercato per un giocatore comunque a rischio. L'intenzione è quella di abbassare il prezzo almeno a venticinque milioni di euro, anche se nelle ultime ore si è parlato di un ulteriore scenario possibile. Il Milan andrebbe a chiedere Ganso in prestito oneroso - cifra alta, sui cinque milioni di euro, come Cavani - e poi fissare un diritto di riscatto intorno ai venticinque. Non obbligatorio, perché non previsto negli accordi, ma quantomeno auspicabile.


