Continuerà a spendere. Sognare è lecito
Pietro Mazzara
“Il Milan ha sempre visto una squadra con 11 campioni in campo, ora sono 20, visti gli impegni. Ma il campione non fa la squadra e anche quest'anno il gruppo l'ha dimostrato. A tutti piacciono Ronaldo o Messi ma è difficile competere con le spagnole soprattutto per il vantaggio derivante da una diversa pressione fiscale. La mia famiglia ha sempre fatto grandi sacrifici economici, basti pensare che ogni anno vengono spesi 50 milioni di Euro e questa stagione sono stati 70. Regali? Abbiamo sempre fatto dei regali ai nostri tifosi e continueremo con questa costosa abitudine”.
Parole che suonano come dolce musica nelle orecchie dei tifosi del Milan, quelle pronunciate ieri sera da Silvio Berlusconi a Milan Channel, versi nei quali si legge la grande possibilità di vedere dei nuovi campioni a disposizione e con addosso la maglia del Milan, una maglia, presentata ieri, che avrà molto presto lo scudetto cucito sopra e che, non v’è dubbio, è destinata, non tanto per il fattore estetico, ad attirare nuovamente i grandi campioni che giocano in Italia, in Europa e nelle altri parti del mondo pallonaro. La costosa abitudine, come l’ha definita il presidente, è sicuramente uno dei vizi che più piacciono a Berlusconi. Magari non sarà Cristiano Ronaldo ma da Robben in giù tutti gli obiettivi decantati sono fattibili, soprattutto con un patron che, dopo anni di insuccessi, vede la sua squadra tornare a vincere in maniera netta, alla faccia di chi dice che il Milan è difensivista. Il mercato inizierà a stagione agonistica finita e se questi sono i prodromi, ne vedremo delle belle.


