La strategia vincente di Galliani sui rinnovi e la formula di mercato a misura di Champions
Antonio Vitiello
A cavallo tra la stagione che sta per terminare e il mercato che sta per arrivare, le strategie di Adriano Galliani si basano su due principi fondamentali. Questione rinnovi e sfoltimento della rosa. Il primo appartiene alla gestione del campionato in corso, con i rinnovi tutti ancora in ballo. Galliani ha ammesso che a settembre si è trovato di fronte ad un bivio, iniziare a trattare i rinnovi con alcuni giocatori oppure ritardare e affrontare la spinosa questione al termine del torneo. La strada intrapresa dall’ad del Milan è stata la seconda, e si sta rivelando rischiosa ma vincente. Il rischio è perdere campioni a parametro zero, tutti i senatori che hanno fatto grande il Milan potrebbero lasciare improvvisamente la squadra, creando allarme esodo. Ma l’azzardo è valso il gioco di Galliani, che ha avuto ragione guardando i risultati che stanno per arrivare. In questo modo è riuscito a tenere tutti sugli attenti, ogni giocatore concentrato solo sul proprio futuro a caccia di una conferma. La voglia di dimostrare di voler restare ancora in rossonero ha spinto tutti a dare il massimo. Riguadagnarsi la conferma a fine anno è stata la motivazione scatenante che ha permesso ai senatori di arrivare fino a questo punto senza protestare ne chiedere incontri per il rinnovo, anche perché tutti erano nella stessa precaria condizione. Galliani è stato bravo a non creare precedenti, perché tutti i giocatori in scadenza sono stati rimandati a fine stagione. Il prezzo di tale strategia sarà alto perché ora molti hanno la valigia pronta.
Ambrosini, Seedorf e Pirlo su tutti. L’ultimo si sta guardando intorno sempre con più frequenza. Il procuratore del metronomo bresciano, Tullio Tinti, ieri ha incontrato Beppe Marotta a Vinovo per iniziare a sondare le reali intenzioni della Juve, da tempo corteggiatrice di Pirlo. La seconda mossa del Milan, in vista del mercato estivo è sfoltire la rosa, almeno di 6-7 elementi. A causa degli infortuni la società si è trovata costretta a fornire al tecnico nuove pendine nella sessione di gennaio per continuare la cavalcata in serie A. Ma ora? Ora l’ad è impegnato nello stabilire contatti con club esteri ed italiani per cedere giocatori in esubero. Si è parlato di Didac Vila, l’esterno spagnolo che non ha mai esordito ufficialmente, oppure Papasthatopulos, obiettivo del Werder già a gennaio. L’idea generale è di avere una rosa 25-26 atleti in rosa, al fronte dei 31 giocatori che attualmente affollano i campi di allenamento di Milanello. Ma nessun big andrà via, ha assicurato Galliani, anche perché lo scopo primario della stagione ventura è vincere in Champions League. Una meta non facile da raggiungere, quasi impossibile se esperienza e fantasia andranno via da Milano, per questo i dirigenti vorrebbero assicurare degni sostituti e migliorare ulteriormente la rosa. La “formula Champions” prevede sfoltimento prima di un’altra importante ristrutturazione, perché il Milan per tornare grande deve comprare grandi giocatori.


